Si è spento all’età di 85 anni Pasqualino Berton, figura storica del basket reatino e per lunghi anni punto di riferimento silenzioso della Amg Sebastiani. Il suo nome è legato indissolubilmente alla stagione più luminosa della pallacanestro cittadina, che visse da protagonista dietro le quinte a partire dalla promozione in Serie A del 1972-73 fino al 1988, anno in cui lasciò l’incarico, raccogliendo poi il testimone un altro volto simbolo come Luigino Cerasa, rimasto al servizio delle varie società reatine fino al 2009.
Berton ha attraversato l’epoca d’oro della Sebastiani, condividendo successi e sogni culminati in due semifinali scudetto, due finali di Coppa Korac e nella storica vittoria dell’edizione 1979-80. Per anni è stato una presenza costante e discreta nello spogliatoio, custode di equilibri e confidante di intere generazioni di giocatori.
Sotto le sue mani sono passati alcuni dei nomi più rappresentativi della storia del club, compresi i grandi stranieri che hanno lasciato il segno: Lauriski, Sojourner, Meely, Johnson, Zeno, Gay, Bryant, solo per citarne alcuni.
Reatino autentico, cresciuto nel Borgo, Pasqualino Berton era conosciuto per la sua schiettezza, la sua umanità e un modo diretto di stare accanto alla squadra. Con la scomparsa di Pasqualino Berton se ne va un pezzo di storia della Sebastiani e della città, uno di quei protagonisti che hanno contribuito a costruire successi lontano dai riflettori, ma lasciando un segno profondo e duraturo.
Alla sua famiglia le condoglianze della nostra redazione.



