(dalla Redazione) – È partita questa mattina quella che è stata definita “una grande avventura per Rieti”: un anno di iniziative condivise al fianco de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, nel segno di un percorso comune che unisce territori segnati dai sismi ma capaci di trasformare le ferite in un progetto di rigenerazione territoriale, culturale e di visibilità nazionale, fondato sulla storia e sulle tradizioni dell’Appennino Centrale.
La cerimonia di avvio delle attività reatine si è svolta nello splendido scenario del Teatro Flavio Vespasiano, recentemente dichiarato Monumento Nazionale finalmente occupato anche nei palchi di terz’ordine. Presenti moltissimi studenti. Protagonisti della manifestazione–spettacolo l’attore Francesco Pannofino e gli studenti del Liceo Musicale, simbolo di eccellenza, talento e futuro del territorio.
La mattinata si è aperta con una lunga serie di saluti istituzionali, a partire dall’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati, seguiti dagli interventi dell’on. Gianmarco Mazzi, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, dell’assessore regionale alla Cultura Simona Renata Baldassarre, del questore della Camera dei Deputati on. Paolo Trancassini, della presidente della Provincia Roberta Cuneo, del sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi e del sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi. In tutti gli interventi è stata ribadita la grande opportunità rappresentata da questo percorso condiviso per le aree interne.
A rappresentare la voglia di apertura al mondo, l’accoglienza e una dimensione moderna e inclusiva del territorio è stata Juliana Moreira chiamata al fianco di Paolo Di Lorenzo per presentare gli ospiti e accompagnare il pubblico verso la parte artistica dell’evento.
Momento centrale della mattinata l’intervento di Francesco Pannofino che, accompagnato al pianoforte dal prof. Paniconi, con la sua inconfondibile voce ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le origini antiche, la storia, l’identità e la creatività dell’Appennino, da Virgilio a San Francesco fino a Pierluigi Mariani. Grande emozione anche per il medley dedicato a Lucio Battisti, figlio di questa terra, interpretato da giovani cantanti con direttore d’orchestra il M° Giuseppe Moscatelli.
Sul palco sono saliti anche due studenti universitari stranieri, Elijah Kipuluka e Muhammad Shahryar, che hanno scelto Rieti per il proprio percorso di formazione, a testimonianza dell’attrattività culturale della città.
Protagonisti musicali per l’intera durata dell’evento i 90 musicisti dell’Elena Principessa di Napoli Wind & Big Band Orchestra. Accanto agli studenti del Liceo Musicale EPN, si sono esibiti anche i giovanissimi dell’Istituto Comprensivo della Bassa Sabina di Poggio Mirteto.
Applauditissimi strumentisti e cantanti, che hanno aperto la manifestazione con un intenso “Va’ Pensiero” e l’hanno conclusa con l’Inno alla Gioia (diretti dal M° Matteo Rossi) e l’Inno di Mameli, diretti dal M° Fabio Ginevoli suggellando una mattinata densa di emozioni e significati.
La scelta del Liceo Musicale non è stata casuale: un’eccellenza del territorio che l’amministrazione comunale e l’intera comunità intendono valorizzare in un momento solenne e strategico per il futuro culturale di Rieti.
21_01_26
ph M. D’Alessandro
contributi video sulla pagina Fb Format Rieti



