Castel di Tora, borgo e lago da set internazionale

14/01/2026 | Cultura, News

Castel di Tora si conferma approdo privilegiato del cinema d’autore internazionale. In questi giorni, le sponde del Lago del Turano ospitano il set di “Petrichor”, l’atteso lungometraggio del regista e artista Marco Perego Saldana, con protagonista Valeria Golino. Una presenza di grande prestigio che rafforza il ruolo del borgo come set d’eccellenza per le produzioni cinematografiche di qualità. Il legame tra Castel di Tora e il cinema internazionale affonda le radici nel lavoro del regista e produttore Gérard Diefenthal che, con la sua factory Department Majestic XII, ha scelto per mesi il territorio del Turano e il suggestivo Borgo di Antuni come teatro naturale per produzioni thriller e fantasy come “Inside” e “Darkside Witches”. Riprese accurate e di lunga durata hanno valorizzato il borgo fantasma e il lago, proiettandone l’immagine sui mercati esteri. Negli anni, il territorio ha accolto anche produzioni di grande richiamo popolare e autoriale: dalla commedia “Il Vegetale” con Fabio Rovazzi, diretta da Gennaro Nunziante, al pluripremiato “Orlando” di Daniele Vicari – regista originario proprio di Castel di Tora – con Michele Placido. Le piattaforme globali hanno scelto il Turano per il film Netflix “Mio fratello, mia sorella”, mentre la storia della TV italiana ricorda la serie “Al di là del lago”. Completano il quadro opere come “Questione di cuore” di Francesca Archibugi, “Il viaggio della sposa” di Sergio Rubini e “Un fiore per Enne” di Tonino Abballe. Ogni nuova produzione rappresenta oggi non solo un’importante ricaduta economica immediata, ma anche un investimento sul lungo periodo grazie al cineturismo: sempre più visitatori scelgono Castel di Tora e il Lago del Turano per scoprire dal vivo i luoghi visti sul grande e piccolo schermo.

 

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