di Matilde Fallerini – La città era compresa nella cinta muraria medievale, con le sue porte principali: Porta Cintia, Porta Romana, Porta Conca e Porta D’Arci e con le vie più importanti: via del Regno, la “curva di Vitelleschi” (via Cintia) e via di Ponte. In questo periodo l’economia cittadina si basava per lo più sull’agricoltura, la città era fornita commercialmente e artigianalmente, con prodotti non solo destinati alla città. Nel Borgo esisteva una cospicua quantità di botteghe di fabbri ferrai, calderai, imbastai, maniscalchi, bottai…, mentre, passato il Velino, su via di Ponte si trovavano botteghe di tutti i tipi e di mercanti. Sulla piazza del comune troneggiava la chiesa di San Giovanni in Statua, affiancata dal caffè Campanelli poi c’era la famosa osteria della Campana. Andando verso palazzo Vincentini, oggi prefettura, c’era la piazza “delle erbe” ogni mattina era stracolma di scerpe piene di verdura portata dai poraroli, mentre verso il muro che chiudeva i giardinetti c’erano i venditori di polli e uova. In questa piazza spiccava la fontana del Pignolo, con tre vasche, usata per sciacquare la merce e per rinfrescare la gola dei venditori. In città esistevano “… quattro fabbriche di cappelli, di tessuti, di maccheroni, di sòle, di pellami, di ferro, c’erano sediari, tornitori, setacciari, fiorari, negozi di legnami, di vino, orologiai, pizzicherie, sei forni, orzajuoli, drogherie, calzolai, ebanisti, canepini, sarti, ottonari, intagliatori di legno e sei farmacie, via Centuroni era detta via dei Librai e legatori di libri, inoltre c’erano sette mole a grano, due a guado, mole per olio, una filanda di seta a vapore e un grande opificio per la lavorazione dei tessuti di lana, cotone e misti…”. Rieti era anche molto attiva nel sociale e culturalmente, c’era il Seminario, un Liceo, un Ospizio per vecchi inabili, un Orfanotrofio per le orfanelle, uno “Spedale d’ambulanza” e uno per i malati. I cittadini, appartenenti ai diversi ceti sociali, erano appassionati di teatro e di musica e seguivano le rappresentazioni al Teatro dei Condomini, sito in via del Corso, un piccolo teatro in legno, dove molto spesso non solo gli attori ma anche gli spettatori facevano teatro. Questa è una visione di una città fiorente, abbastanza ricca, dove tutti si conoscevano, una città comunque tranquilla e umana che si poteva percorrere con sicurezza, una Rieti certamente oggi da rimpiangere.
Foto articolo – Piazza dell’erbe
Foto 02 – La via del commercio: via Roma
Foto 03 – Chiesa di San Giovanni in statua ed il Caffè Campanelli



