La Città di Rieti è immersa nell’atmosfera delle festività natalizie.
Le prime luci ad accendersi sono state quelle dei palazzi di piazza Vittorio Emanuele II e piazza Battisti, illuminate dai “Muri d’arte” realizzati dalla Fondazione Varrone. Contestualmente è tornato l’allestimento natalizio del centro storico, con addobbi e luminarie che illuminano Piazza Vittorio Emanuele II e le principali vie del cuore cittadino (via Roma, via Cintia, via Garibaldi, via Pennina, via Pescheria).
La Camera di Commercio Rieti-Viterbo cura nello specifico l’illuminazione dei Giardini del Vignola e di Piazza Cesare Battisti, mentre l’Azienda Speciale Centro Italia contribuisce all’allestimento dei 49 alberi di Natale collocati dal Comune nelle vie del centro. A cura del Comune, è tornata la spettacolare illuminazione del Velino, tra gli elementi più amati del periodo natalizio.
L’impegno di tutti è senza dubbio apprezzabile e il colpo d’occhio che offre la città è suggestivo. Ma è altrettanto evidente come, senza attrazioni fisse capaci di creare movimento e partecipazione, persino lo scenario più curato finisca per trasformarsi in un salotto vuoto. La giostra antica, la pista di pattinaggio su ghiaccio o qualsiasi altro elemento in grado di coinvolgere famiglie e visitatori quotidianamente sono ricordi ormai lontani, evocati con nostalgia. Così la città si illumina, sì, ma manca quel qualcosa in più capace di riportare vitalità, curiosità e socialità nelle vie del centro non solo in determinate date canoniche.
Per quel che riguarda il calendario degli spettacoli: il Comune propone il Teatro per ragazzi al Flavio Vespasiano con “Gli Elfi di Babbo Natale”, in scena sabato 27 dicembre; il tradizionale concerto di Capodanno, sempre al Teatro Vespasiano, il 1° gennaio; la festa di fine anno in Piazza Vittorio Emanuele II con spettacolo pirotecnico; e, infine, la festa dell’Epifania il 6 gennaio. Ogni weekend le vie del centro saranno animate dalle bande musicali Città di Rieti e Lisciano.
Infine, uno spazio culturale d’eccezione accompagnerà l’intero periodo festivo: Palazzo Dosi Delfini resterà aperto fino al 1° marzo per ospitare la mostra “Mirò, il giardino delle meraviglie”, promossa e realizzata dalla Fondazione Varrone.
Mostre anche al Museo Civico – Sezione Archeologica (Via S. Anna, 4) “Acque nascoste: Grotte e Riti della Sabina Preistorica” dal Martedì al Giovedì: 8:30-13:30; Venerdì: 8:30-13:30 / 15:00-18:00; Sabato 8:30-13:30 Prima Domenica del mese: 9:30-13:30. (momentaneamente chiusa per problemi all’impianto termico)
Alla Sezione Storico-Artistica del Museo Civico “Voci della Grande Guerra a Rieti”, e in mostra i dipinti del 1774 di Emanuele Alfani, recentemente restaurati in attesa che le opere possano tornare nella Chiesa di San Benedetto.
Alla Galleria ‘Le Stelle’ in via delle Stelle Per Aspera ad Astra, la prima mostra fotografica solidale della pluripremiata fotografa Giustina Wind. Aperta sino al 23 dicembre 2025, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:00.
La visita immancabile è quella al nostro Palazzo Papale per osservare finalmente svelato in una nuova scenografia le statue dal presepe di Piazza San Pietro del 2023. La scena al completo vede un sacerdote officiare l’Eucarestia alla presenza di san Francesco con in braccio il Bambinello; ci sono Maria e Giuseppe, tre frati, l’amico Giovanni Velita e la moglie Alticama.
Ma come trascurare un ritorno attento e consapevole alle opere del Maestro Artese in esposizione permanente sotto le volte del Palazzo Papale? I particolari del borgo di Greccio e alcuni dettagli architettonici della città di Rieti, il borgo di Poggio Bustone con i cinque momenti salienti della vita spirituale del Santo lì vissuto, e poi Fonte Colombo e La Foresta a chiudere idealmente la sequenza. Fino a giungere all’ultima scena che è la prima per il visitatore: la natura rigogliosa, il fiume Velino e la ricchezza delle acque dell’intera valle, al centro la statua del maestro Piero Casentini, incastonata nella scenografia tridimensionale di Sergio Sgherri. Il volto sereno di Francesco e le braccia aperte simbolo di accoglienza, del dono di sé agli altri in armonia con la natura. Un’opera monumentale visitabile con ingresso libero tutti i giorni.
Intanto il vescovo Vito ha sollecitato le parrocchie a preparare il proprio presepe, fotografarlo e raccontarlo con una breve frase. Un mosaico di attese e tradizioni che la Diocesi raccoglie online sulla propria pagina Facebook, per ricordare che la Natività è prima di tutto un cammino condiviso.
10 gennaio Concorso Presepi 2025 – Dopo le feste, i presepi diventano protagonisti del concorso organizzato con la Festa del Sole.
Nei dintorni
Nella Valle del Turano concerti dedicati alle festività natalizie, dal 26 al 28 dicembre 2025:
26 dicembre – Paganico Sabino Concerto di Natale con l’Orchestra d’Archi Talenti d’Arte e il M° Emanuele Stracchi
27 dicembre – Castel di Tora Coro di Natale con il Coro Eos e il Coro Musicanova
27 dicembre – Collalto Sabino Concerto di Natale con il DivertimenTrio
28 dicembre – Ricetto, Collalto Sabino Concerto di Natale con il Gruppo Ottoni Sabino
A Rivodutri dal 13 dicembre Presepe subacqueo della Sorgente di S. Susanna
A Poggio Bustone dal 14 dicembre ‘Il paese diventa presepe’
A Greccio ‘Il Borgo dei Presepi’: spettacoli, mostre, concerti e Mostra Mercato Artigianato e Oggettistica per il Presepe. Come da tradizione Rievocazione storica proposta con varie repliche.



