“Nella mia lunga storia nel Consiglio Comunale di Rieti non mi era mai capitato di assistere ad uno scontro politico ed istituzionale cosi importante, tanto importante da mettere teoricamente in pericolo il funzionamento di commissioni e consiglio.- racconta a Format l’ex sindaco Paolo Bigliocchi – Scontro istituzionale culminato con una denuncia nei confronti dell’apparato burocratico dell’Ente ,avvenuta pochi giorni prima dell’insediamento della nuova Segretaria generale, motivata da un pastrocchio politico e amministrativo di cui si poteva sicuramente fare a meno dando ai cittadini una immagine di serietà delle istituzioni che meritano di avere.
Definirei eccessiva la scelta della segreteria generale di non inviare una segretaria verbalizzante in conferenza dei capigruppo impedendone lo svolgimento in contrasto con la Presidenza del Consiglio Comunale ed alimentando uno scontro tra istituzioni di cui vedremo gli sviluppi.
Le fibrillazioni politiche della maggioranza, iniziate il 19 Novembre 2024 e mai sopite, si sono nell’ultimo periodo amplificate con la posizione contrastata presa dal segretario provinciale di FI, posizione oggi scopriamo non condivisa dagli organismi centrali del partito che hanno portato in queste ore alle dimissioni di Emanuele Fagiani dal ruolo di segretario provinciale.
Tutto questo coinvolge una maggioranza sicuramente più debole e garantita soltanto dalla migrazione nelle sue file di due consiglieri eletti in opposizione alla candidatura di Daniele Sinibaldi a Sindaco di Rieti.
Tutto questo avviene anche nel momento in cui la città sembra risvegliarsi da un torpore che l’aveva avvolta con la nascita di comitati spontanei di cittadini (Oasi blu, viale Maraini etc.) che chiedono con forza una interlocuzione con l’amministrazione e si trovano bloccati dalle diatribe interne di una maggioranza che avrebbe il dovere di dare risposte e disponibilità.
Sui social, gestiti dal Sindaco con grande attenzione, è un continuo fiorire di pagine critiche, pagine drammaticamente ironiche e sarcastiche che fotografano però con crudezza il crescente disagio della città nei confronti di una amministrazione che forse ha pensato bastasse il PNRR per risolvere tutti i problemi.
L’ opposizione, non rassegnata come pensa il Sindaco, ha bisogno di ritrovare, anzi di ricostruire, un rapporto di serio confronto con le realtà sociali, economiche territoriali non solo denunciando tutto ciò che appare non giusto nell’attuale gestione ma anche, anzi soprattutto, condividendo un’idea di futuro in settori fondamentali di sviluppo senza trascurare settori socialmente rilevanti quali la sanità.
Praticamente un quadro complesso, anzi direi un quadro confuso, non gestibile solo con comunicati e fotografie rassicuranti che necessita di serietà.
Un quadro in continua evoluzione in cui la denuncia presentata da Valentini e Fagiani è solo la dimostrazione di una politica che ha perso il controllo e che si muove solo a garantire se stessa.
Possibilmente nel silenzio” conclude Paolo Bigliocchi.
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