Buono per incartare il pesce

9/12/2025 | Libri, News

Uno scoop realizzato senza troppi scrupoli su un politico locale, un viaggio del tutto inatteso in un paese esotico e una riflessione amara su etica e limiti del mestiere: sono questi gli ingredienti di ‘Buono per incartare il pesce’, il primo racconto di Willy Labor, giornalista economico e redattore parlamentare, oggi responsabile della comunicazione di Unioncamere.

Ambientato sullo sfondo vivo e concreto di Trieste, il libro segue la parabola di Gianni Crevatin, redattore del “Nuovo”, scapolo e vicino ai quarant’anni. Un giornalista qualunque, almeno finché un successo imprevisto non gli sconvolge la vita, costringendolo a interrogarsi sulle conseguenze inattese dei propri articoli. La coscienza, all’improvviso, torna a chiedere il conto: fino a che punto ci si può spingere per una notizia? E cosa resta del giornalismo quando la corsa allo scoop prevale su tutto il resto?

Speriamo che non sia così, che i giornali non abbiano solo quello scopo. Il libro suggerisce che dietro ogni pezzo pubblicato c’è un equilibrio fragile tra verità, responsabilità e ambizione. L’incontro con una giovane donna e il rapporto con una collega irreprensibile completano un quadro ironico e disincantato del mestiere, raccontato da chi lo conosce dall’interno.

Willy Labor,
Buono per incartare il pesce,
Castelvecchi, 105 pp., 16 euro

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Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

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