Minoranza: Zfu Amatrice, un anno di promesse mancate

13/11/2025 | Attualità, News

​”Era esattamente questo periodo lo scorso anno quando portammo all’attenzione delle Istituzioni locali e nazionali la cruciale questione del mancato rinnovo della ZFU, un sostegno vitale per il tessuto economico post-sisma.
​Ricordiamo bene le rassicurazioni e gli impegni assunti dal Sindaco e dalla classe politica. Nonostante le dichiarazioni, a oggi non è stata data attuazione a nessun fatto concreto. A dodici mesi di distanza, il risultato è l’immobilità: solo parole al vento, nessun atto risolutivo.
​Attualmente, l’attenzione si é spostata sulla discussione relativa all’introduzione della Zona Economica Speciale (ZES). Sebbene possa rappresentare un’opportunità (Utile forse a grandi imprese e alla Provincia), è fondamentale sottolineare che questa iniziativa rischia di non affrontare e risolvere l’immediato e sistemico problema delle piccole e medie imprese (PMI) già operative e radicate nel territorio amatriciano, che continuano a operare in un regime di incertezza.
​Siamo convinti che, a quasi dieci anni dal tragico sisma del 2016, sia urgente e non più procrastinabile rivedere e restringere il perimetro del cratere sismico.
​È necessario che le azioni di sostegno e sviluppo siano concentrate esclusivamente sul vero Appennino colpito e distrutto dal sisma, escludendo quei territori che, con rispetto, hanno subito danni marginali o hanno “visto il sisma con il binocolo”. Il mantenimento di un perimetro esteso finisce solo per disperdere risorse cruciali.
​L’Emergenza Rischia di Diventare Stasi
​Le sigle che avrebbero dovuto rappresentare la ripartenza e il sostegno sono oggi sinonimo di inefficacia:
​SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza): NO.
​ZFU (Zona Franca Urbana): NO.
​Ricostruzione: NO.
​La realtà è un desolante susseguirsi di annunci non seguiti dai fatti. Solo tante parole al vento, mentre il futuro economico di Amatrice attende risposte concrete”.
Il gruppo di Minoranza di Amatrice
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