Il ricordo di Mons. Luigi Aquilini in un canto dedicato ad Amatrice

10/11/2025 | Notizie in evidenza, Storie e persone

mons-luigi-aquilini-(1) e canto

La festa di San Martino ad Amatrice, organizzata dal Club Alpino locale nella frazione di San Martino, non poteva  non far ricordare la figura di Mons. Luigi Aquilini nato ad Amatrice, parroco della chiesa montana dal 1970 e custode del vicino Santuario dell’Icona Passatora, scomparso alla fine del mese di Luglio u.s. scalando la vetta più alta. Appassionato di montagna e alpinista esperto, con molte scalate fatte sui Monti della Laga, sul Gran Sasso d’Italia e socio fondatore del CAI di Amatrice, nel 2018 era stato nominato  Pro Vicario della Diocesi di Rieti, per affiancare il Vescovo nel governo dell’intera circoscrizione ecclesiastica.

“Da amico sincero e affabile – scrive Camillo Berardi –  desidero ricordarlo con i versi un canto che il Monsignore. ha dedicato alla sua amatissima città natale, “Amatrice Patria mia Diletta”, musicati dallo scrivente,  di cui allego il testo e il video con l’esecuzione del canto: https://www.youtube.com/watch?v=xQEoMWzFJhM&t=2s

AMATRICE PATRIA MIA DILETTA

 Versi di Mons. Luigi Aquilini  – Musica di Camillo Berardi

 O Amatrice, patria mia diletta,
tu che grandeggi per le glorie avìte,
deh! Ora ascolta quel che il cuor mi detta!

 Voi tutti amici miei udite udite!

               Cara chiesetta amena della Croce!
Domini solitaria sull’altura
ove il pastor con l’eco della voce
invita il gregge suo alla pastura.

 De la Matrice Tu sei la vedetta!
Dacci tu, sempre, segnali d’amore!
O Croce santa ovunque benedetta
a Te sia lode, gloria e tanto onore!

                Non conoscesti Giotto, né il gran Santo,
ma i natali desti a un grande artista
che a la Matrice donò lustro e vanto
di Roma andando pure a la conquista!

 Nicola Filotesio e poi Cappelli
esaltaron la terra amatriciana
affascinati dal pittor Crivelli
poi che lasciò la patria veneziana!

               Un cappuccino vedesti poi santo:
fu dal sultan dei turchi al gancio appeso!
Lo liberò il Signor come d’incanto
Sì da tornare ad Amatrice illeso!

 La pastorella giù tra i boschi in fretta
Raduna il gregge incontro alla collina
ignara del mister che già l’aspetta;
attratta dal fulgor la fronte china!

                Tra lo stupor dei dodici estasiati
ascende Cristo al cielo, vera luce;
qui sulla terra come figli amati
per man sua Madre ancora ci conduce!

 Per voi difesi dalle antiche mura
ora propongo una meta ardita:
“Amate il cielo azzurro e l’aria pura,
cercate di salir tutta la vita!”

1* Chiesa della Croce di Amatrice
L’Eremo della Croce si trova sulla collinetta ad ovest di Amatrice. Si nota di giorno ma sopratutto di notte per la presenza di una visibilissima croce illuminata. La passeggiata, molto panoramica, permette di godere una vista unica di Amatrice e dei Monti della Laga. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva ad abbracciare i Monti Sibillini.

2* Pittore Nicola Filotesio detto “Cola dell’Amatrice”.

3* Pittore Dionisio Cappelli. Artista affermato nel territorio amatriciano e delle sue ville.
La biografia di questo pittore è quasi completamente ignota. Le prime informazioni risalgono al 1471, quando viene costruito il santuario della Madonna di Filetta di Filetta, nel luogo del ritrovamento di un miracoloso cammeo della Madonna, in una villa di Amatrice: Dionisio è già un’artista affermato nel territorio amatriciano e viene chiamato per affrescare parte degli interni. Il suo nome è noto, nonostante le scarse informazioni su di lui, perché nel 1508  lasciò la propria firma nella chiesa dell’Icona Passatora,.
Dionisio Cappelli è rimasto nell’oblio per secoli, fino al XX secolo: fu D. Augusto Di Carlo che ne scoprì la firma tra gli affreschi dell’Icona Passatora, fino a quel momento attribuiti a Cola Filotesio.

4* Pittore Carlo Crivelli. Nacque a Venezia nel 1430 e morì ad Ascoli Piceno nel 1495.

5* San Giuseppe da Leonessa fu sepolto ad Amatrice nel 1912.

7*    Pittore Pier Paolo da Fermo. Affrescò l’abside del Santuario della Madonna di Filetta.

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