L’iniziativa, promossa dalla Cellula di Rieti dell’Associazione Luca Coscioni, ha rappresentato un importante momento di confronto sul tema del fine vita e del diritto all’autodeterminazione.
La proiezione ha suscitato grande partecipazione e commozione tra i presenti.
La testimonianza di Stefano, segnata da coraggio, lucidità e da una sorprendente ironia, ha toccato il pubblico per la sua autenticità e la sua forza umana.
Il documentario, prodotto da Mescalito Film, racconta con delicatezza e profondità il percorso di un uomo che, pur amando la vita, ha scelto di affrontare la propria malattia con dignità e consapevolezza, fino a ottenere il via libera al suicidio assistito dalla ASL di competenza.
Al termine della proiezione, Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e da anni impegnato in prima linea nella difesa dei diritti civili e della libertà di scelta, ha dialogato con il pubblico offrendo un quadro aggiornato della situazione normativa italiana.
Cappato ha ribadito: “proprio in queste settimane in Parlamento si sta discutendo una legge che rischia di limitare le libertà riconosciute dalla sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale — la sentenza che consente oggi l’accesso alla morte medicalmente assistita in presenza di specifici requisiti — andando a estromettere il SSN dall’iter, affidando la decisione a un comitato etico di nomina governativa e andando a restringere enormemente la platea degli aventi diritto.
E questo proprio ora che tale diritto inizia ad essere esercitato, con 19 pazienti che hanno ufficialmente ottenuto il diritto al suicidio assistito.
Nonostante i tentativi di restringere i diritti conquistati non ci lasceremo intimidire. Continueremo a portare avanti le nostre battaglie per la libertà, la responsabilità e la dignità delle persone attraverso le disobbedienze civili e affrontando caso per caso nei Tribunali.”
La Cellula di Rieti dell’Associazione Luca Coscioni ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’evento: “È stata una serata di riflessione autentica, partecipata e rispettosa. Ringraziamo tutte le persone che hanno scelto di esserci e di condividere con noi un momento così significativo per la difesa dei diritti civili e della libertà di scelta.
Ringraziamo inoltre le associazioni che nelle ultime settimane ci hanno sostenuto e Giorgio Preite per il bellissimo reportage fotografico.”
Un incontro che ha saputo unire emozione, consapevolezza e impegno civile, riaffermando
l’importanza di un dialogo aperto e rispettoso sui temi del fine vita e della dignità della persona.



