Una tragedia sconvolgente si è consumata nella serata di ieri, poco prima delle 21, lungo la Strada Statale 79 che collega Rieti a Terni. A perdere la vita è stato Raffaele Marianella, accompagnatore dell’autista del pullman dei tifosi del Pistoia Basket 2000, colpito mortalmente durante una sassaiola contro il mezzo che riportava la comitiva toscana a casa dopo la partita disputata al PalaSojourner.
Secondo una prima ricostruzione, il bus sarebbe stato preso di mira da ignoti che, dopo averne rallentato la corsa e costretto l’autista a fermarsi, avrebbero iniziato a lanciare sassi contro il veicolo. Uno dei colpi ha infranto un finestrino, raggiungendo Marianella, originario di Roma ma residente a Firenze. Inutili i tentativi dei soccorritori: per lui non c’è stato nulla da fare.
Le forze dell’ordine hanno avviato immediatamente le indagini per individuare i responsabili. L’ipotesi più accreditata è che a compiere il gesto siano stati alcuni tifosi della Real Sebastiani Rieti, che già durante e al termine della gara avevano cercato di avvicinarsi ai sostenitori pistoiesi, venendo però fermati dall’intervento della polizia.
Profondo dolore e sgomento anche all’interno della società reatina, che in una nota ufficiale ha dichiarato:
“Forse non riusciremo mai a metabolizzare quanto è accaduto nella serata di ieri, dopo la partita. Il trascorrere delle ore rende tutto ancora più amaro e inspiegabile, ore in cui come club abbiamo portato avanti delle riflessioni. In attesa del progredire delle indagini che, ci auguriamo, possano far luce in maniera chiara e definitiva su quanto accaduto, abbiamo deciso che in senso di rispetto verso la vittima ed i suoi cari osserveremo un silenzio stampa che si protrarrà a tempo indeterminato.
Pertanto, nessuno dei nostri tesserati è autorizzato a rilasciare alcuna dichiarazione. Sarà la società, una volta chiariti i fatti, a muoversi attraverso comunicazioni ufficiali. La richiesta è quindi di rispettare questa decisione, dopo fatti che ci sconvolgono e che lasciano un segno profondo dentro tutti noi.”



