Sono una decina le persone ascoltate nell’ambito delle indagini conseguenti all’agguato di ieri sera sulla Rieti-Terni, bivio Contigliano, con pietre e mattoni, in cui ha perso la vita uno degli autisti presenti sul pullman che riportava a casa i tifosi pistoiesi dopo l’incontro vinto al PalaSojourner con la nostra Sebastiani.
“Non ci sono particolari novità da ieri sera – ha dichiarato all’Ansa il procuratore di Rieti, Paolo Auriemma – Abbiamo aperto un fascicolo per omicidio volontario, al momento contro ignoti. Sono stati sentiti diversi testimoni ma non sono stati ancora individui eventuali responsabili”.
Secondo indiscrezioni giunte a Format, la morsa delle indagini si starebbe stringendo su pochissime persone che potrebbero essere ritenute responsabili di questo criminoso atto, tra loro anche soggetti non giovanissimi. Si stanno eseguendo rilievi scientifici sul DNA trovato sulla pietra ritenuta la causa del decesso. Un contributo decisivo alle indagini potrebbe arrivare dall’esame dei tabulati telefonici, utili a ricostruire chi, tra gli ultrà nel mirino degli inquirenti, si trovasse a Contigliano nelle ore dell’attacco.
Il mondo sportivo ma anche l’intera città si è risvegliata sotto shock, incredula e indignata, profondamente colpita da un atto che lascia una macchia indelebile su ‘Rieti città dello sport’.
Intanto all’ospedale De Lellis di Rieti si consuma il dolore dei familiari e degli amici di Raffaele Marianella, 65 anni, originario di Roma ma residente a Firenze, l’autista rimasto ucciso nell’assalto. L’uomo era vicino al traguardo della pensione.
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