Commissione Controllo e Garanzia, Ubertini: “Serve una riflessione sul piano quadro di Porrara dopo la sentenza del Consiglio di Stato”

14/10/2025 | Notizie in evidenza, Politica

 

Al termine della commissione Controllo e Garanzia convocata per discutere gli effetti della recente sentenza del Consiglio di Stato sul piano quadro di Porrara, Carlo Ubertini ha sintetizzato i punti principali emersi nel confronto. La sentenza, emessa a settembre 2025, ha dato torto al Comune respingendo l’azione urbanistica relativa a un permesso a costruire convenzionato rilasciato nell’ambito del piano quadro. I giudici hanno stabilito che, in quell’area, non è possibile procedere con autorizzazioni dirette ai privati ma occorre adottare un piano attuativo, come previsto dagli strumenti urbanistici generali.

“La questione – spiega Ubertini a Format – nasce dal fatto che il Comune aveva concesso un permesso a costruire convenzionato in luogo di un piano attuativo. Il Consiglio di Stato ha chiarito che questo non è possibile, perché il piano quadro di Porrara richiede uno sviluppo urbanistico fondato su piani attuativi e non su permessi puntuali e semplificati”.

Nel corso della commissione, le posizioni non sono state univoche. L’attuale assessore all’Urbanistica Rositani, insieme al dirigente e all’ex assessore Emili, ha sostenuto che la sentenza riguardi soltanto il caso specifico. Ubertini, insieme a Petrangeli e Leonardi, ha invece ribadito una lettura più ampia: “A nostro avviso – ha detto – la sentenza non si limita al singolo episodio, ma tocca la validità complessiva del piano quadro. Occorre quindi una riflessione aggiuntiva sulla declinazione degli strumenti urbanistici da utilizzare in futuro”.

Secondo Ubertini, la decisione del Consiglio di Stato finisce per depotenziare il valore operativo del piano quadro e rimanda la pianificazione all’ambito del piano regolatore generale e delle norme tecniche di attuazione. “Il Comune – ha precisato – potrà valutare se proporre una variante al piano regolatore, in particolare all’articolo 31 delle NTA (norme tecniche di attuazione) che oggi impone il piano attuativo, oppure avviare piani attuativi per ogni intervento, rinunciando definitivamente al permesso a costruire convenzionato”.

La riunione si è conclusa con l’impegno a trattare nuovamente la questione nella prossima commissione urbanistica, approfondendo le possibili conseguenze operative della sentenza e le modalità di adeguamento della pianificazione cittadina. “È necessario – ha concluso Ubertini – garantire una pianificazione coerente e unitaria della città e, allo stesso tempo, evitare che possano ripetersi casi analoghi, con il rischio di nuove bocciature giudiziarie o di richieste di risarcimento danni da parte dei privati. La sentenza del Consiglio di Stato rappresenta un passaggio importante che impone a tutti una riflessione seria sul futuro della politica urbanistica cittadina.”

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