di S. Santoprete – La Commissione Consiliare Pianificazione, Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio dedicata al tema della visione strategica delle aree di sosta nella Città di Rieti, convocata dal presidente Ramacogi questa mattina, arriva a oltre 100 giorni dalla richiesta iniziale presentata dal Partito Democratico — richiesta che sarebbe stata inevasa perchè indirizzata all’assessore e al sindaco, e non direttamente al presidente.
Si è trattato di un incontro su uno dei temi più caldi del momento, oggetto di costante dibattito anche sui social, e che avrebbe meritato una partecipazione ben più ampia da parte della cittadinanza. Purtroppo, la presenza si è limitata a una decina di persone, tutte di buona volontà, ma numericamente insufficienti rispetto all’importanza della questione trattata.
Dopo la relazione iniziale dell’assessore all’Urbanistica e Centro storico Rositani – qui il dettaglio – sono seguiti gli interventi dei commissari. Quasi tutti hanno sottolineato il carattere tardivo del confronto, che avrebbe potuto rappresentare un’occasione preziosa di dialogo e partecipazione in vista di decisioni delicate, destinate ad avere un impatto concreto sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla fruibilità della città. “La Commissione non è stata coinvolta in modo adeguato nella fase di elaborazione dei progetti, ma solo successivamente, a lavori già avviati o completati”.
Le critiche hanno riguardato anche la gestione dei lavori legati ai progetti del PNRR. In particolare Antonio Emili ha accusa l’amministrazione di aver agito in ritardo e senza coordinamento tra i lavori del PNRR e la pianificazione dei parcheggi. “E’ venuto a mancare un disegno urbanistico a cui si tenta di rimediare con una serie di atti postumi. Sarebbe stato naturale affrontare contestualmente all’elaborazione dei progetti del PNRR la questione dei circa 200 posti auto destinati alla soppressione dal perimetro del centro Storico e del quartiere di Città Giardino” “Per non parlare della nuova Minervini: considerando che l’amministrazione ha in portafoglio fondi da dovere necessariamente spendere per il nuovo plesso scolastico, come si può pensare a una realizzazione e progettazione che non preveda aree di sosta alternative? Così come risulta assurdo restringere una carreggiata, ad esempio in via Verani, allargare i marciapiedi e non prevedere un percorso ciclopedonale quale mobilità alternativa. Al momento l’elenco presentato dall’assessore Rositani, si riduce semplicemente a una lista di propositi mancando completamente di atti ufficiali”.
Carlo Ubertini (PSI – Nome Officina Politica – Rieti in Salute) ha sottolineato la complessità della viabilità, che richiede uno studio continuo e specifico per zone, non soluzioni generiche o “di principio” “Non funziona. Il tema deve essere affrontato anche puntualmente, zona per zona, anche perché Rieti ha una topografia particolare. Non possiamo equiparare la situazione di Città Giardino con quella di alcune vie del centro storico, con Campoloniano e Terminillo. Ogni modifica — dice — ha effetti a catena sul resto della città”.
Emiliana Avetti (Pd) ha invece voluto porre l’accento; così come molti altri, sull’esiguità dei 100 posti gialli riservati ai residenti “effettivamente significa che per ogni quartiere ce ne saranno quattro o cinque! Da cosa nasce quel numero? In base a quale proporzione?” A fronte delle interlocuzioni avute dall’amministrazione con Ascom, ha evidenziato la necessità di dare la parola anche ai residenti presenti come uditori: “Non mi sembra giusto che i commercianti abbiano voce mentre i cittadini no, magari vi forniamo la possibilità di capire quali possono essere i problemi che in centro storico ci vive. Ci sono molte cose che in questo piano non mi convincono ” La proposta, non prevista dal regolamento, è stata dopo qualche insistenza accolta dal presidente Maurizio Ramacogi che ha accettato di ascoltarli al termine degli interventi.
“L’esistenza di troppe concessioni per invalidi ormai scadute e poche invece riservate liberamente alla categoria, rendono difficile ai portatori di handicap trovare un’adeguata area di sosta sin da adesso – ricorda Elena Leonardi (Rieti Città Futura) – Così come occorre tener conto di zone che non hanno possibilità di garage: diamo ai residenti la possibilità di abbonamento almeno per una macchina, non vedo altre possibilità. Pensiamo alle mamme con bambini piccoli, alle persone anziane”
“Amministrare vuol dire migliorare le condizioni di vita degli abitanti – precisa Claudio Valentini con possibilità di intervento per il ruolo ricoperto di Presidente del Consiglio – togliere 200 parcheggi al netto di tutte le considerazioni significa peggiorare le condizioni di vita della popolazione che si sta amministrando. Parlare di mobilità alternativa non funziona. E poi siamo sicuri che i parcheggi a disposizione (533) vi diano modo di rientrare di quanto dovuto alla Saba con l’atto di affidamento per nove mesi ovvero 139.500 euro?”
La voce dei residenti rappresentata dalle 5 persone ascoltate ha messo in evidenza come si rischi l’esodo degli abitanti del centro storico, di quanto incida comunque annualmente una tariffa sul già magro reddito dato dalla pensione o dal lavoro, di come sia già difficile ora trovare posto sulle aree bianche in centro considerando l’esistenza di molti cantieri e ristrutturazioni di edifici, di come si consideri impossibile usufruire di quelle poche ore di gratuità durante il giorno (13-15): un ragionamento che quasi non tiene conto dei famosi stalli riservati che costituirebbero una sorta di gioco alla roulette portandoli ad optare per l’utilità di un abbonamento annuale almeno per un’auto a famiglia.
Al termine della Commissione i gruppi consiliari P.S.I. – Rieti in Salute – Nome Officina Politica PD Rieti Città Futura T’immagini Per il Bene Comune, hanno emesso un comunicato in cui invitano alla dovuta sospensione del piano in oggetto, fino alla definitiva realizzazione delle nuove aree di sosta compensative.
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