di Mattia Esposito – Una nuova stagione è iniziata per la Sebastiani, e come ogni anno che parte porta con sé sogni, ambizioni e speranze. Un campionato di Serie A2 che da queste prime schermaglie si conferma all’insegna dell’equilibrio, visto che al momento nessuna squadra sembra aver dato segnali di dominio. Il “campione” delle partite disputate è oggettivamente troppo poco ampio per poter esprimere giudizi definitivi. La Sebastiani è lì, nel gruppo di coloro che fino alla fine si giocheranno obiettivi importanti. Un altro step nel percorso di crescita che la società sta facendo in tutti gli aspetti, sia in campo che fuori. Un contributo sotto questo punto di vista può arrivare dal pubblico, che attraverso l’entusiasmo e la partecipazione potrà rappresentare benzina nel motore. La stagione sarà lunghissima e sfiancate, ma la guida sapiente di coach Ciani ed il roster profondo costruito dalla società rappresentano un buon biglietto da visita per presentarsi al meglio e tenere alto il tasso di competitività. In estate la campagna abbonamenti ha segnato il nuovo record societario, con il numero di tessere che sfiora le 800: un segnale di vicinanza al progetto, ma anche di un entusiasmo crescente. Certo, anche questo è un aspetto su cui si potrebbe sempre lavorare, ed il club ha già mostrato di voler andare incontro alle esigenze dei tifosi. Ora c’è il campo, giudice supremo, con una Sebastiani rinnovata negli interpreti, non nelle ambizioni, che restano di primissima fascia. Servirà trovare alla svelta la quadra, amalgamare un gruppo di giocatori quasi totalmente rinnovato e fare del PalaSojourner un fortino in cui costruire gran parte delle fortune. In un campionato così lungo sono tante le dinamiche che subentrano, in termini di impegni ravvicinati, eventuali infortuni e tanto altro, ma la Sebastiani ha voglia di continuare nel suo percorso di crescita, che gli ha visto già giocare due semifinali playoff consecutive e affermarsi tra le migliori realtà della categoria. Bisognerà ripartire da qui, da un legame con la città sempre più forte e la consapevolezza che tutto andrà sudato, fino all’ultima sirena. Avere però alle spalle una società solida, in grado di programmare con attenzione i passi futuri, può decisamente far dormire sonni tranquilli. Il resto, come si suol dire, è frutto degli eventi.
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