“Numerose e varie sono state le iniziative che i cittadini di Rieti e provincia hanno intrapreso per chiedere la fine del genocidio in atto e la liberazione della Palestina dall’occupazione militare in corso da troppi anni, con il riconoscimento anche da parte dello Stato italiano dello Stato della Palestina come hanno già fatto centinaia di paesi in tutto il mondo.
Gli orientamenti ideologici sono moltissimi e molto diversi tra di loro ma in questo momento storico i cittadini sensibili si stanno unendo superando le divisioni legate alle ideologie, ai partiti, alle religioni; al motto di : “restiamo umani!”, per chiedere la immediata cessazione del genocidio in corso nello Stato della Palestina e la fine di tutte le guerre.
Oltre alle numerose manifestazioni statiche e dinamiche, alle passeggiate di sensibilizzazione e a molte altre iniziative di vario genere, il 2 ottobre scorso si è tenuto un flashmob presso l’Ospedale De Lellis di Rieti, indetto dagli Operatori Sanitari in contemporanea in tutta Italia con centinaia di Ospedali, a Rieti la partecipazione è stata significativa e le Direzioni Generale e Sanitaria hanno favorito l’iniziativa accordando quanto richiesto dai manifestanti.
I vari gruppi che si sono organizzati spontaneamente e hanno prodotto le suddette iniziative stanno cercando di unire le forze, scoprendo che anche altri cittadini si stanno organizzando per l’obiettivo comune di fermare l’orribile massacro di innocenti esseri umani in Palestina in particolare, ma anche in altre parti del mondo in guerra; sono giovani e giovanissimi, cittadini di tutte le età fino agli anziani che con forza e un impressionante spirito solidaristico stanno prendendo posizione perché non si può stare a guardare.
Il Coordinamento spontaneo di Rieti e provincia ”Basta genocidio in Palestina” ha indetto per il giorno 9 ottobre p.v. una riunione presso le Tre Porte, Via della Verdura 21/25 Rieti, alle ore 19.00 per cercare di unire le forze dei vari gruppi spontanei per dare continuità e intensificare le iniziative fino a che tacciano veramente le armi e siano portati seriamente aiuti a chi soffre, unicamente perché qualcuno vuole aumentare il suo potere e interesse economico.
Unica condizione per partecipare attivamente è la volontà di uscire dai confini del proprio “orticello” e unirsi agli altri cittadini sotto le bandiere della Pace e in questo momento della Palestina e non altri simboli o sigle. Uniamoci come cittadini … restiamo umani!”
I referenti del Coordinamento spontaneo Basta genocidio in Palestina



