«Questa iniziativa ci inorgogliesce – ha commentato il Presidente dell’Associazione Valeriano Machella -. Si può essere a favore o contro la caccia, ma in questi territori l’attività venatoria sa anche di altro, di storie accanto al camino, di legna da ardere, di cani custoditi in casa, di rispetto per i boschi e le valli che si vivono quotidianamente».
L’Associazione, rilanciata in questi giorni e costituita ben 33 anni fa, ha nel tempo, nel suo palmares, diverse manifestazioni folcloristiche ed ecologiste come “Alla Luna di Sant’Uberto”, il Trofeo “The One” e “Operazione Robin Hood – Montagna pulita” con raccolte dei rifiuti abbandonati nei fossi e nei torrenti del posto che anche in queste zone, ritenute incontaminate, non mancano mai.
Il brindisi finale ha suggellato l’incontro con una promessa precisa dei tre premiati: l’appuntamento è tra 4 anni… e tutti presenti!



