Studenti in piazza contro guerra e complicità del governo: “Non vogliamo essere parte del genocidio in Palestina”

23/09/2025 | News, Politica

“Con la manifestazione di oggi, organizzata per lo sciopero generale del 22 settembre, indetto dal sindacato USB, abbiamo portato a Rieti la voce del dissenso e di chi non vuole essere complice di quanto accade in Palestina – scrive in un comunicato il collettivo Cortocircuito – Il genocidio non solo continua, ora Israele attacca e minaccia le navi umanitarie della Global Sumud Flotilla su cui sono imbarcati lavoratori di tutto il mondo per dare una speranza concreta di sopravvivenza alla popolazione palestinese.
Il nostro governo sceglie ancora di essere complice e non solo non rompe ogni accordo con Israele ma non difende neanche questa importantissima missione umanitaria.
Come studenti è stato nostro dovere imparare dal grande esempio dei portuali di Genova che hanno bloccato le armi e perciò siamo scesi in piazza per il blocco generale del Paese contro questa situazione inaccettabile”.

Lo sciopero è stato una risposta, spiega Cortocircuito,  a un governo percepito come ostile a studenti e lavoratori, accusato di favorire il riarmo e la militarizzazione dell’istruzione, anche attraverso collaborazioni con università coinvolte nel settore bellico e percorsi scolastici orientati alla produzione militare.

Secondo gli organizzatori, il conflitto internazionale arricchisce pochi e grava su lavoratori e studenti.

La manifestazione è stata molto partecipata e sentita, e gli studenti esprimono soddisfazione per l’ampia adesione. Un ringraziamento è stato rivolto alle associazioni, ai lavoratori, ai docenti e ai cittadini che hanno sostenuto e preso parte all’iniziativa.

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