Mattia Furlani iridato e incredulo: “Finché non sento l’inno, non ci credo”

17/09/2025 | Notizie in evidenza, Storie e persone

“Finché non sento l’inno, non ci credo!”

Lo dice con gli occhi lucidi Mattia Furlani, ancora incredulo dopo il salto d’oro. “È accaduto qualcosa di magico e non posso non ringraziare chi l’ha reso possibile.”

Parla di un team fantastico, come lui stesso lo definisce, che ha ripagato con questa straordinaria prestazione. Ricorda con affetto il lavoro complicato dei suoi fisioterapisti, Vincenzo e Luigi Iachetti, che dal loro studio di Rieti seguivano la gara con il fiato sospeso.

Accanto a loro, la sua famiglia, sempre presente e partecipe in ogni passo del suo percorso. Un pensiero speciale per la sorella Erika, rimasta a casa e in dolce attesa e per la sua ragazza Giulia.

Colpisce sentirlo parlare al plurale, come se su quella pedana non fosse solo. Ma lo ha sempre detto: il suo è un lavoro di squadra.

“Inizio dai ringraziamenti per chi ha sempre creduto in noi. Abbiamo sistemato ogni dettaglio, salto dopo salto, tecnica dopo tecnica, fino ad arrivare fin qui. Ringrazio mia madre, in primis, che ha fatto un lavoro incredibile in pedana. Memorabile.

Siamo rimasti nella nostra bolla, concentrati, fino a riuscire a migliorare il nostro record personale.”

“Ringrazio per questo anno fantastico vissuto. Un anno di crescita. Fino a due anni fa sognavo tutto questo, ora – conclude con la voce rotta dall’emozione – ci sono dentro!”

“Mi godrò ora un po’ di meritate vacanze ma la mia testa, il mio cuore, rimarrà qui: per sempre!”

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