Il Consorzio Nazionale Ricostruzione Ecologica (CNRE) esprime “apprezzamento per l’impegno del Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli, riconoscendo la volontà di accelerare i processi nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia”. Così in una nota il neo costituito Consorzio Nazionale Ricostruzione Ecologica a 9 anni dal terribile sisma di Amatrice , Accumoli, Arquata e di buona parte del Centro Italia. Tuttavia, il CNRE “invita a compiere una svolta decisiva in chiave ecosostenibile”, adottando un modello di ricostruzione che coniughi “sicurezza sismica, risparmio energetico e rispetto ambientale”.
«Non basta ricostruire: serve farlo bene, in modo duraturo, antisismico ed ecologico. Il Friuli, con il suo modello di ricostruzione rapida e partecipata dopo il terremoto del ’76, è un riferimento imprescindibile», afferma Claudio Del Medico Fasano, portavoce e Presidente del CNRE oltre che fondatore di Ecowall Europe di Udine.
Il CNRE chiede che i prossimi cantieri e piani urbanistici “mettano al centro la qualità del costruito, l’autosufficienza energetica e la riduzione della CO2”, per garantire territori più resilienti e vivibili.
Al Commissario Castelli e alle istituzioni coinvolte Fasano chiede la creazione di un albo di imprese pubbliche e private impegnate nella ricostruzione sostenibile, con tracciabilità dei materiali e filiera corta.
Una piattaforma digitale trasparente per monitoraggio dei cantieri: “Ogni progetto deve essere tracciato in modo pubblico e consultabile dai cittadini, per garantire tempi certi, costi sotto controllo e qualità reale”. Coinvolgimento delle Università e Centri di ricerca con collaborazioni strutturate per validare soluzioni innovative, controllare i materiali e promuovere una ricostruzione scientificamente fondata. Inoltre, cosa importante, sottolinea il Presidente del Cnre con Piani urbanistici ecologici e inclusivi “per rigenerare i borghi colpiti dal sisma con servizi moderni, viabilità sostenibile, spazi verdi, infrastrutture digitali e attenzione all’inclusione sociale. Ricostruire è un dovere, ma farlo bene è una responsabilità collettiva. Serve una visione a lungo termine”, afferma infine Claudio Del Medico Fasano.
23_08_2025



