di Massimo Palozzi -Nelle scorse settimane due falsi dentisti sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Rieti per esercizio abusivo della professione. I due erano titolari di ditte individuali per la fabbricazione di protesi dentarie ma in realtà avevano trasformato i rispettivi laboratori in veri e propri studi dentistici dove svolgevano attività sanitarie senza alcun titolo abilitativo.
La notizia è stata data dagli investigatori più o meno in questi termini e così l’hanno riportata i mezzi d’informazione. Quando accadono queste cose (è il caso ad esempio di ristoranti o bar chiusi per carenze igieniche o per irregolarità nella conservazione degli alimenti) la reazione immediata della gente è di voler sapere i nomi delle persone o degli esercizi coinvolti, se non altro per evitare di frequentarli a prescindere dalle misure prese dalle autorità preposte al controllo.
Il rischio di trasformare ogni vicenda in una gogna pubblica è elevato, ma in circostanze del genere non sarebbe male qualche dettaglio in più. Del resto, in un mondo dove tutto è condiviso tramite smartphone, socializzare certe notizie potrebbe davvero risultare di pubblica utilità.



