a cura di di Domenico Di Cesare

Aprile 2024

RIETI PASSO A S-PASSO

VIAGGIO TOPONOMASTICO TRA LE VIE CITTADINE

città, storia

di Domenico Di Cesare -  Per conoscere un luogo, in questo caso Rieti, si può passare attraverso le strade che al luogo conducono e, se così è, allora è necessaria una rubrica come questa, che narra di piazze e vie, partendo umilmente dai piedi. È da questi conoscitori di asfalti, ciottoli e sampietrini che cresce una curiosità: quella che nasce nel calpestio quotidiano e distratto dei vicoli e delle vie; oltre alla curiosità poi di quando lasciamo indugiare l’occhio sulla pietra murata nell’angolo di un edificio. L’epigrafe, posta ad altezza furbamente giusta - sopra i numeri civici ma sotto le finestre - ci guarda sorniona, sicura com’è che incroceremo lo sguardo e che, di lì a breve, leggeremo nella scritta che porta incisa sopra, il nome, il luogo, l’evento che la connota.

Le strade, nel pensiero non conducono più direttamente a ponti e piazze, ma a questi attraverso quanto di quel nome riporta a noi: impressioni, cose che sappiamo o che sappiamo di non sapere, memorie... L’abitudine ci persuade di aver fatto nostro quel nome e a volte ci chiediamo: «Chi era, cos’era?». Nella toponomastica ogni nome ricorda un fatto, un luogo o una persona che, ognuno a suo modo, parlano delle relazioni che la città ha con sé stessa, con il proprio posto nella storia, con il mondo dell’arte, della letteratura e dell’ingegno. I nomi delle vie, presi singolarmente, possono sembrare solo veloci accenni a questo o quello, ma letti tutti insieme divengono una enciclopedia, atipica ma efficiente, in cui si scoprono ‘voci’ che tengono insieme una popolazione con la propria storia e il proprio spazio. La vocazione di questa rubrica è colmare quel vuoto, perché è attraverso i nomi che portano, che i luoghi riescono a essere sempre se stessi quando non lo sono più. Via Pellicceria, Barilotto o Mattonato per ricordare arti e mestieri, via Fundania perché moglie di Marco Terenzio Varrone, via Manio Curio Dentato per la bonifica della Piana, e così ‘via’. Segui questa rubrica, dove ci soffermeremo maggiormente su nomi e fatti locali. La speranza nello scriverne è lo scoprire o il togliere curiosità, o magari crearne, ricordando la tal strada, partendo proprio da quel nome che porta.

 

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