Dicembre 2020

SALUTE

VDAY AL SANT'ANDREA DI ROMA, SINLAI E SICEL SULLE BARRICATE: "CRITERI DI SCELTA ARBITRARI"

politica, sanità

Anche all'Ospedale Sant'Andrea di Roma sono arrivati i primi vaccini, ma non è stata resa nota la modalità con la quale sono stati scelti i primi vaccinati.
Per questo, il Sinlai ed il SICEL, con una nota congiunta a firma dei rispettivi dirigenti nazionali, Giustino D'Uva ed Alessio Minadeo, chiedono con quali criteri siano stati individuati e scelti i nomi di chi ha dato il via alla campagna vaccinale contro il Covid-19.

"A parte due dottoresse impegnate in prima linea con pazienti covid - spiegano i sindacalisti - sono stati vaccinati direttori e primari; non un infermiere, un oss, un ausiliario o un tecnico, che da febbraio sono a strettissimo contatto con i pazienti positivi in pronto soccorso, nelle terapie intensive, nei reparti covid e nei reparti cosiddetti “puliti”, dove abbiamo purtroppo constatato che i lavoratori si infettano molto più facilmente, dato il fatto che il rischio presuntivamente basso ha scongiurato l'utilizzo dei dispositivi di protezione.
Davvero uno splendido esempio di interpretazione delle leggi e di considerazione del personale.

Per di più - continua la nota - oggi c'è stata la chiusura del reparto di pneumologia covid (V ovest), e probabilmente ci sarà anche quella dei container covid a bassa intensità di cura; si tratta di  lavoratori che per l’ennesima volta verranno catapultati in una nuova esperienza professionale. Ciò in attesa della terza ondata, che in realtà in pronto soccorso già si sta manifestando con un notevole incremento di afflusso di pazienti nell’area covid e che porterà, inevitabilmente, alla riapertura di posti letto covid e ad una nuova, l'ennesima, svolta lavorativa degli operatori assegnati, come pedine, ai reparti interessati. Complimenti - concludono con ironia amara - continuate così".

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