Giugno 2021

UNIVERSITA, ITALIAVIVA "NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE"

politica, università

"A volte è saggio pensare  che non tutti i mali vengono per nuocere -  dichiara Susanna Barina Coordinatrice provinciale di Italiaviva -  Le dimissioni del dr. Lorenzetti  da presidente del  consorzio universitario della Sabina Universitas,  dopo solo pochi mesi dalla sua  nomina, hanno provocato una serie di reazioni a catena provocando entropia e panico tra i cittadini e personale. C'è  da dire  che la sua nomina aveva fatto sperare in una soluzione razionale degli annosi problemi che la società consortile si trascina dalla nascita e del fatto che in tutti questi anni non sia stata in grado di ampliare l'offerta formativa e attrarre studenti specialmente reatini.
Molti si sono sempre chiesti perché Rieti fosse l'unica provincia del Lazio a non avere una Universitá o sedi distaccate di una università pubblica ma solo corsi a pagamento.  Perché  un territorio così marginale, bisognoso di sostegno e interventi pubblici mirati per le sue carenze strutturali dovesse  pagare  i corsi universitari attraverso uno strumento giuridico che fin dalla nascita sembra essere stato destinato ad altro invece di  far decollare i corsi e ampliare l'offerta formativa del territorio.  " Too  small " per attirare finanziamenti "Too  small" per qualsiasi cosa .  Eppure ancora in tanti crediamo e speriamo  profondamente nello spirito dello  Stato di Diritto e soprattutto in quell'articolo 3 della nostra Costituzione che   sancisce l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e il diritto   costituzionale allo studio.
Crediamo fermamente nella volontà politica  o meglio nella forza collettiva di implementare il secondo comma dell'art. 3  che obbliga la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che impediscono l'uguaglianza  sostanziale ed effettiva dei cittadini. Vogliamo cambiare il nostro destino e   fermare il  declino inesorabile del nostro territorio.  In questi anni i nostri giovani e chi ha potuto, sono dovuti migrare per l'università in altre città. Il post sisma e la  pandemia hanno aggravato i nostri problemi. Molti giovani hanno trovato lavoro e non sono più tornati impoverendo il nostro  territorio di forze nuove e  cervelli. 
Le forze politiche sono chiamate a uno sforzo titanico e solo se unite sarà possibile  cercare soluzioni ottime per tutti, ma  questo sarà possibile se  tutti remeranno nella stessa direzione.
 In un primo momento la nomina del dr. Lorenzetti aveva rincuorato animi e speranze. La sua fama di studioso e pluriennale esperienza nella ricerca aveva fatto nascere aspettative per il potenziale decollo dell'università anche a Rieti.
Le sue dimissioni hanno scoperchiato il  vaso di Pandora. Le polemiche e le accuse reciproche hanno fatto trapelare le  profonde divisioni tra i vari enti pubblici soci. Come qualcuno bene  ha ricordato il futuro dell'università e le risorse economiche sono dei cittadini. Esse   devono essere impiegate  per  far crescere il territorio ed attirare persone e  finanziamenti  pubblici migliorando la qualità della vita dei cittadini. L'universitá è e deve essere un valore aggiunto per Rieti e non solo un mero centro di costo. Ben venga il tavolo e un confronto sincero e produttivo di soluzioni rapide e  realizzabili.
Costruiamo insieme un progetto condiviso e di ampio respiro includendo la Regione. Offriamo  servizi veri agli studenti con corsi di qualità, riscoprendo le vocazioni del territorio. Assicurando alloggi universitari,  laboratori all'avanguardia, mensa e biblioteche e invitando le aziende che operano sul nostro territorio a dare il loro contributo. Un ' alleanza per Rieti che veda nell’investimento nella cultura, la formazione e la ricerca, i perni  e la    formazione universitaria il  volano di sviluppo del territorio nei prossimi anni"

14_06_21

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