Gennaio 2019

TERMINILLO, UNA GARA COMPLESSA. VIA PERO' I VELENI DI UNA VITA

amministrazione

Un incontro per parlare del futuro del Terminillo, un tema a cuore a molti considerando l’alta partecipazione registrata questa mattina in sala consiliare, attenzione sottolineata anche dal vice sindaco Daniele Sinibaldi come volontà di vedere risorgere la nostra montagna.

Tra il pubblico intervenuto rappresentanti di asssociazioni di categoria, sindacati, federazioni e club sportivi, imprenditori, proprietari di immobili. “Siamo rimasti indietro nello sviluppo della montagna poiché abbiamo lasciato questa battaglia ad altri, a quelle poche persone che vivevano di quell’economia. Errore per tutto il territorio, la montagna si è andata via via spopolando, gli interessi  sono venuti a mancare così come le capacità di investimento. Ogni attività, compresa quella che gestisce gli impianti fa le sue scelte in un mercato libero, così da arrivare alla situazione attuale. Dopo tanti anni l’amministrazione ha proceduto alla delibera 231 in cui si dà indirizzo agli uffici (in occasione della scadenza di una delle due concessioni, quella delle Carbonaie) di fare una ricognizione delle concessioni che ricadono all’interno del Comune di Rieti per costruire un’occasione di rilancio del comprensorio sciistico.”

A proposito della gara, punto focale della conferenza, sarà complessa: ci vorranno circa 6 mesi per costruirla amministrativamente. Occorrerà capire come gestire questo processo delle concessioni in atto.  I criteri individuati in indirizzo saranno  fondamentali per il futuro della gestione degli impianti. Essendo questi ultimi di proprietà privata, l’attuale gestore dovrà ottenere un indennizzo qualora decidesse di non partecipare alla gara. Occorrerà quindi fare una ricognizione di tutti gli impianti, valutare la vita tecnica, il costo, procedere ad un computo estimativo con una valutazione degli immobili che sono funzionali all’esercizio della gestione.

Altra idea di cui ha parlato Sinibaldi,  è che ci sia un gestore unico, quantomeno per gli impianti esistenti, in attesa di altre gare per i nuovi impianti augurandoci che il progetto TSM2 vada a buon porto o con l’auspicio di altri investimenti privati.  “E’ nostra intenzione arrivare ad una gestione comprensoriale, con uno Ski Pass unico.”

E’ la volta di Mariano Calisse, nel ruolo di presidente della Provincia  “L’esperienza personale nella gestione dell’ ambizioso progetto ‘Terminillo’  è poca, ma sono mesi che studio, cercando di capire ogni aspetto essendo la Provincia ente coordinatore. Ho trovato un progetto bocciato dalla Regione in fase di ‘VIA’ che aveva avuto una serie di indicazioni per poter arrivare a pareri positivi. Non riesco a spiegarmi chi e perché lo abbia bloccato per due anni. Con Daniele abbiamo concordato dei disciplinari tecnici stabilendo un cronoprogramma per la consegna dei progetti. Entro la fine della prossima settimana  avremo una nuova relazione tecnica ed una planimetria generale che invieremo ai valutatori ed entro la fine di febbraio contiamo di avere i due elaborati fondamentali per concordare in Regione le fasi istruttorie. Abbiamo al nostro fianco l’assessore Di Berardino che ci ha aperto tutti gli uffici: sembrerebbe scontato ma, considerando il passato non lo è.”

I due amministratori sono poi stati raggiunti dal Sindaco “La legge regionale che regolava la concessione era stata scritta dagli stessi proprietari degli impianti, con l’argomentazione della competenza nel settore.   E’ chiaro fosse fatta a loro uso e consumo. In passato chiesi pareri legali in materia di rinnovi, ma la normativa non ci dava scampo. Oggi le direttive statali superano quelle regionali.  Non si tratta di giustiziare ma di regolamentare, basti pensare che per quanto riguarda la funivia si andava avanti con una semplice lettera del Sindaco. Una ventata di speranza nuova è quello che manca al Terminillo, in cui invece abbonda la lamentazione. Vogliamo innescare un processo virtuoso che rimetta ognuno davanti alle proprie responsabilità, con coraggio.  Da parte nostra ce la metteremo tutta. Intanto abbiamo intenzione di riprendere, seppure in parte, il Palazzo del Turismo.”

“Uno dei difetti di chi opera al Terminillo – bacchetta il Sindaco – è dare addosso al proprio vicino. Non si progredisce con il nemico precostituito: c’è anche questa componente da non sottovalutare. In altre parti d’Italia c’è coesione non questa forte conflittualità. Mettiamo da parte i veleni di una vita.”

 

 

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