Aprile 2019

TAGLIANO 700 PINI PIANTATI NEL 1950 PER RINFOLTIRE IL BOSCO

sicurezza

In questi primi giorni del mese di aprile i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Posta
hanno posto in essere una serie di accertamenti, relativi al taglio dei boschi e tesi ad accertare il
regolare svolgimento dell’attività anche in relazione alle autorizzazioni e alla buone norme
selvicolturali da rispettare. Durante i precitati controlli anche a seguito di segnalazione veniva
effettuato un accertamento in località “Comprensorio Colle Cornacchia”, in agro del Comune di
Posta, dove una superficie rimboschita con essenze di Pino Nero (il Pinus nigra, venne fortemente
impiegato nei rimboschimenti per le sue caratteristiche d botaniche) era stata tagliata a “raso” (
taglio sistematico di tutti gli alberi) lasciando così la superficie esposta agli agenti atmosferici e
vanificando quindi quei principi di tutela idrogeologica che reso necessari il rimboschimento nel
periodo tra il 1950 e 1960.
I militari della Specialità Forestale rilevavano l’intera area con strumentazione GPS e attraverso
l’utilizzo del S.I.M. ( Sistema Informatizzato della Montagna) riscontravano che il taglio degli
alberi aveva interessato proprietà sia pubbliche che private e che l’esecuzione di abbattimento della
massa legnosa era avvenuta in assenza del necessario nulla osta per il vincolo paesaggistico
gravante sul sito.
Attraverso una certosina operazione di rilievo in campo e relative comparazioni con boschi analoghi, per specie e densità, si ipotizzava che circa 700 alberi di Pino aventi un diametro medio di 60 centimetri erano caduti sotto la lama della motosega.
Stante quanto accertato si procedeva al sequestro della superficie interessata dal taglio e di parte dei tronchi (una parte è risultata già commercializzata) deferendo il titolare della ditta boschiva alla Procura della repubblica di Rieti per aver tagliato il bosco in assenza del nulla osta paesaggistico  ambientale ed ipotizzando il deturpamento di bellezze naturali.
Al titolare della ditta boschiva, aspetto non trascurabile, sono state contestate una serie di violazione amministrative che ammontano a circa diecimila euro. I controlli sulla filiera delle utilizzazioni boschive, sono tutt’ora in corso su tutto il territorio della provincia di Rieti da parte delle Stazione dei Carabinieri della Specialità Forestale al fine di garantire il corretto svolgimento delle operazioni di taglio, sia dal punto di vista autorizzativo che selvicolturale.

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