Febbraio 2022

NPC

SERVE L’ ISTINTO DEL KILLER

basket

di Luigi Ricci - L’inizio del 2022 è sicuramente incoraggiante per la Kienergia Npc, presentatasi ai blocchi di partenza della stagione con un bravo tecnico di categoria come Gabriele, una squadra costruita con giocatori non di prima fascia ma esperti di un campionato come la serie B, dove molto spesso la classe non basta per primeggiare perché ci sono tanti sconosciuti, si fa per dire, pronti a farti fare brutta figura con la grinta e il gioco sporco.

Partiti dopo lo shock di una immeritata retrocessione con l’obiettivo di “fare il meglio possibile”, il bilancio di metà stagione è un bicchiere non pieno, ma addirittura colmo: partecipazione alla Supercoppa a settembre, due derby vinti contro il Real Sebastiani – al quale, a onor del vero, vanno riconosciute delle attenuanti - al quale è stata soffiata la qualificazione alle final eight di Coppa Italia, la Npc balla tra secondo e terzo posto – non è ancora possibile dirlo con esattezza a causa dei recuperi delle gare non disputate nel girone di andata a causa del Covid - e, in base al gioco espresso fino a oggi, si potrebbe perfino recitare un ruolo non da outsider nei playoff. E per ora fermiamoci qui.

La squadra del presidente Giuseppe Cattani quando è ispirata gioca un basket bello e divertente, aggressivo in difesa, veloce in attacco, alla ricerca continua del contropiede, frutto di un gruppo molto affiatato e compatto che pare aver assorbito bene il colpo della perdita per infortunio del playmaker under Matteo Franco, rimpiazzato dal valido Manuel Saladini. L’unico problema è che la Npc, formata da un nucleo base di 8 giocatori messi insieme per la prima volta, anche se alcuni si erano già trovati in precedenza in altre squadre, oppure erano già stati diretti da Ceccarelli, sconta un pizzico di inesperienza dovuto alla giovane età: infatti, esclusi i trentenni Broglia e Del Testa, l’età media degli altri cinque titolari non arriva a 24 anni. Per questo motivo la Npc, nell’arco della stessa partita, anche quando sembra dominare, soffre momenti di black-out che spesso riaprono l’incontro, per esempio nel recente match casalingo contro Imola. Nella maggior parte dei casi, come conferma la classifica, il risultato è stato portato a casa, ma ci sono un paio di partite, come in casa con Ozzano o a Senigallia, letteralmente regalate e che vincendole avrebbero proiettato la Npc in paradiso.

Ovviamente non sempre si può vincere però, con l’avvicinarsi del periodo delle cosiddette “partite senza domani”, sarà necessario fare tesoro dell’esperienza maturata finora per sviluppare quell’istinto del killer che ancora manca e che, se venisse fuori, considerando che nei playoff si incroceranno le squadre del girone D, quello del sud, alcune per certi versi abbordabili, nel caso di un tabellone abbastanza favorevole si potrebbe anche puntare alla sorpresa. Comunque sia non è il caso di correre troppo con la fantasia. Viste le premesse, il 2021-22 è già oggi un campionato positivo per la Npc e tutto quello che verrà dopo sarà qualcosa in più.

(da Format gen-feb '22)

ph Massimo Rinaldi

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