Marzo 2020

SEGNALAZIONE SU CORONAVIRUS ED ATTEGGIAMENTI IRRESPONSABILI

Riceviamo e pubblichiamo

"Caro direttore,

ti scrivo stavolta non quale collaboratore della rivista, ma quale privato cittadino che intende segnalare - quale preciso obbligo civico - un atteggiamento irresponsabile in questi tempi durissimi di restrizioni alla nostra libertà, diritto per il quale i nostri padri ed i nostri nonni hanno combattuto e per il quale, spesso, sono morti.
Ciò che mi spinge è il fatto che tale condotta deprecabile ed attuata in spregio delle attuali norme di contenimento del contagio viene non già da normali cittadini, ma da operatori sanitari.
Stamattina verso le 11,30, allorchè tornavo a casa da studio ove mi ero brevemente recato per il disbrigo di un incombente, mi imbattevo nei pressi della rotatoria innanzi al centro commerciale "La Fornace", sulla via Salaria, in un'ambulanza del 118. Scorgendo meglio, nell'abitacolo notavo che tutti e tre i posti erano occupati da altrettanti operatori (di cui non so indicare, come ovvio, la qualifica) i quali erano seduti l'uno attaccato all'altro senza alcuna mascherina.
E' davvero surreale dover notare una condotta simile allorchè le autorità chiedono a noi cittadini di non uscire e, ove strettamente necessario con il proprio autoveicolo, in non più di due a bordo e sempre familiari conviventi. Per farti capire, stamane sono stato contattato da una giovane cliente per un consiglio: nel recarsi dal padre - divorziato dalla madre - per fargli visita assieme al fratello (tra l'altro anche disabile), la stessa - accompagnata alla guida dalla madre - veniva fermata dalla forze dell'ordine le quali le segnalavano l'irregolarità della condotta invitando la conducente a fare due viaggi per condurre i figli dal padre.
Penso sia davvero grottesco - se non, direi con amarezza, tipicamente "italiota" (non voglio sporcare il termine "italiano": troppo nobile) - che si verifichino queste situazioni.
Mi pareva opportuno segnalarla, augurandomi che l'autorità sanitaria di competenza intervenga.
Un caro saluto,
Avv. Francesco saverio Pasquetti

(foto dal web)

20_03_20 16:46

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