a cura di Luigi Ricci

Febbraio 2019

BASKET

SCATENATE L'INFERNO

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(di Luigi Ricci) Come spesso capita, quando una squadra va forte, oltre ai soliti affezionati iniziano ad arrivare anche quelli della prima ora, per curiosità, moda o altro. Così appaiono facce nuove, non sai mai chi trovi davanti e magari capita di ascoltare conversazioni come questa tra due signore - chiamiamole Anna e Maria - in attesa che la partita della Zeus Npc inizi.

Anna: Ciao come stai?

Maria: Insomma, non tanto bene. Giorni fa sono stata al ristorante e ho mangiato una trota salmonellata. Ma non era fresca, mi sono sentita male e a forza di andare di corpo mi sono disintegrata.

Anna: Sei andata in ospedale?

Maria: Sì ci sono andata perché non sapevo più a che santo riavvolgermi. Ho temuto che mi dovessero operare. Ho pure pensato: se muoio mi faccio cromare.

Anna: Ma no, prima di operare ti fanno sempre un’autopsia generale.

Maria: Lo so, ma avevo paura perché presentavo evidenti segni di decesso. E io ho paura pure di prendere l’aspirina in supposte effervescenti.

Maria: A chi lo dici! Io una volta ho avuto l’irpef e non volevo neanche mettere la pomata! Quando qualcosa non va io sodomizzo.

Anna: Eh, lo so. Quando si ha a che fare con la salute non è mai bello. Io poi ho pure mio nonno che ha morbo di Pakistan. Dovremo ricoverarlo.

Maria: Anch’io devo ricoverarmi. Ho deciso di farmi un leasing al viso e poi devo andare dall’ottico per prendere le lenti a contatto, sono stufa degli occhiali.

Anna: E’ vero servirebbero anche me: io da vicino ci vedo bene ma da lontano sono lesbica.

Maria: E già, anche l’occhio va dalla sua parte.

Anna: A proposito ma come sei arrivata qui?

Maria: Con l’auto nuova. Ha la marmitta paralitica.

Anna: Era ora! Ti eri stufata di prendere l’autobus?

Maria: Sì, e poi dimenticavo sempre di blaterare il biglietto. Inoltre negli ultimi tempi avevo troppe cose da fare col lavoro. Non posso avere il dono dell’obliquità.

Anna: Beata te! Io invece sono di nuovo in stand-bike.

Maria: Ma come? Non dovevi andare a lavorare negli evirati arabi?

Anna: E’ vero ma poi il datore di lavoro ha preferito una nuova stragista. Sai com’è? Non è uno sterco di santo.

Maria: Che schifo! Io di fronte a certe cose rimango putrefatta!

Anna: Non me lo dire. Certe volte penso che tutti si stanno coagulando contro di me.

Maria: Comunque è inutile piangere sul latte macchiato.

Anna: E’ vero non pensiamoci più. A proposito ora ti faccio vedere il mio nuovo telefono Gpl…

Beh, ragazzi, a quel punto non ce l’ho fatta più e mi sono allontanato, anche perché la partita contro Casale Monferrato stava per cominciare e, come al solito, Bobby Jones, come Massimo Decimo Meridio, ha esclamato: “Al mio segnale scatenate l’inferno!”.

 

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