Gennaio 2021

EMERGENZA ESONDAZIONI

SARÀ CHIESTO STATO DI CALAMITÀ NATURALE. ALLESTITO CAMPO BASE PROTEZIONE CIVILE A S. RUFINA

amministrazione, maltempo

L’acqua? La vedremo ancora per un bel po’, secondo le previsioni dovremmo trovarci in quella che è definita ‘fase calante’;  per quanto riguardo meteo e rilascio della diga, speriamo domani di avere maggiore certezze. 

E’ quanto si augura il sindaco Cichetti intervenuto con l'assessore alla Protezione Civile, Onorina Domeniconi, e il Capo della Protezione civile della Regione Lazio, Carmelo Tulumello nell’incontro con la stampa tenutosi presso il COC del Comune di Rieti, organizzato subito dopo una riunione operativa sulla situazione allagamenti ed esondazione del Turano.

La conta dei danni è appena iniziata e qualcuno dovrà rispondere di quanto accaduto. “Chi aveva in mano la gestione (dell’invaso Salto –Turano n.d.r.) – osserva con rabbia il primo cittadino – poteva dare avvisi con ampio margine e prepararci a ciò che abbiamo invece dovuto affrontare all’improvviso. Una situazione pesante da digerire che mi fa sempre più convincere come certe situazioni stiano meglio in mano allo Stato e non al privato, che insegue solo i propri interessi di cui si deve far carico l’ente pubblico! Non è possibile che quando c’è da incassare c’è il privato e quando c’è da pagare c’è pantalone, il pubblico. Studieremo modi e tempi per valutare un’eventuale attività risarcitoria nei confronti del privato. Domani stesso chiederemo i documenti dello sfruttamento delle due dighe

All’esito di tale verifica, qualora emergessero inadempimenti, negligenze o comunque mala gestio riferibili ai predetti soggetti, l’Amministrazione comunale provvederà immediatamente a formulare le conseguenti richieste di risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi dalla cittadinanza reatina”.

“L’esigenza da parte del gestore di mantenere il massimo invaso a 540 metri sul livello del mare ha comportato un’operazione di svaso  che ha interessato il fiume Turano e poi Velino – ha spiegato il direttore del dipartimento di protezione civile della regione Lazio Tulumello – provocando le conseguenze che sapete. L’Agenzia ha immediatamente risposto alle richieste dei Comuni con una serie di squadre per collaborare con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per attivare assistenza di soccorso alla popolazione. Ora dobbiamo contenere eventi peggiorativi di questa situazione. Sono le previsioni meteo quelle che osserviamo con più attenzione, domani mattina avremo dati più attendibili. I millimetri di pioggia previsti non dovrebbero essere preoccupanti, ma le temperature potrebbero avere interventi incrementali sugli apporti di acqua e sui corsi d’acqua primari e secondari. Ora si sta lavorando sul rafforzamento degli argini con una squadra specializzata nell’alluvionale e l’arrivo da questa mattina di un’insaccatrice che ha una grandissima capacità di produzione di sacchetti, e, dietro indicazione dell’Ardis, dell’Autorità idraulica, si interverrà dove sono stati compromessi. Si vedrà per lungo tempo l’acqua perché i terreni sono completamente saturi e imbibiti, quindi hanno perso capacità di assorbimento, noi saremo sempre sul posto. Stiamo allestendo il campo base a Santa Rufina per circa 135 volontari con mezzi a disposizione, torri faro e qualsiasi attrezzatura per operare in ogni momento. Per quanto riguarda i danni che andranno valutati nello specifico, è volontà del Presidente della Giunta regionale procedere alla dichiarazione di calamità naturali con le conseguenze che ne derivano, con il possibile accesso a risorse statali, a seguito della richiesta che inoltreremo al Consiglio dei Ministri.”

L’assessore alla Protezione Civile Onorina Domeniconi ha sottolineato l’operato del coordinamento comunale, dei volontari di protezione Civile presenti sin dalle prime ore e il cui numero è andato via via aumentando, oltre al corpo dei Vigili del Fuoco “Il nostro gruppo ha fatto un lavoro assolutamente degno di nota supportato da tutti gli altri intervenuti. Persone che in 72 ore forse avranno riposato circa 6 ore hanno risposto a tutti e agito al meglio delle proprie possibilità, ovviamente selezionando gli interventi in base alla priorità: hanno dato più di quanto umanamente si possa chiedere. Credo che la cittadinanza debba essergliene grata.”

 

28_01_21

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