Maggio 2024

EVENTI E MANIFESTAZIONI

ROBERTO MARINELLI, RICERCATORE STORICO, PRESENTA UN SAGGIO SUI TERRITORI DELL'OLIVO IN SABINA

ambiente, cultura, eventi

Roberto Marinelli, ricercatore storico dei paesaggi del Reatino, presenta un saggio su I TERRITORI DELL’OLIVO IN SABINA al “Festival del lavoro nelle aree interne. Produzioni e paesaggi nelle montagne del Mediterraneo” che si svolgerà a Soveria Mannelli (Catanzaro) dal 12 al 14 giugno 2024 organizzato dalla Fondazione Appennino dalla Casa editrice Rubettino e da RES pro – Rete degli storici per i paesaggi della produzione. 

È sulle colline dell’Italia centrale che l’attività umana ha lasciato i segni più marcati, nella continua trasformazione del paesaggio agrario – scrive nel suo saggio Roberto Marinelli - non nel senso di una evoluzione lineare e coerente, ma nel tentativo continuo di adeguamento delle colture alle esigenze del vivere, dell’economia, da quella di sussistenza al mercato. Restano, ad esempio, ancora i tratti salienti della coltura promiscua, dominante fino a qualche decennio fa. Descrivere la collina, scrive ancora Desplanques, significa riferirsi «a forme di rilievo su scala umana …»; dove le colture arbustive sono più numerose, le strade e gli insediamenti più fitti; dove abitava, fino a qualche decennio addietro, la maggior parte della popolazione delle campagne.

È qui che si è formato il concetto del “bel paesaggio agrario” comunemente inteso, quello definito dalla mezzadria classica: «il paesaggio dell’appoderamento, delle case coloniche e dei rustici sparsi, della coltivazione promiscua, delle piantagioni di viti e di ulivi che attraversano e delimitano in file regolari i campi».

La Sabina – regione indefinita – a iniziare dal medioevo è stata il contado di tutte le città vicine. L’insediamento sparso, ha moltiplicato poi per ognuno dei castelli e dei rispettivi contadi, il dualismo atavico tra ambiente murato, i villaggi e i casolari, dove l’ambiente era circoscritto esclusivamente dai piccoli gruppi familiari.

Considerando quanti fattori determinano la costruzione di un paesaggio agrario, specialmente collinare, è fondamentale tentare di interpretare la sistemazione dei terreni, frutto del lavoro plurisecolare; opera di anonimi bonificatori, che hanno compiuto una trasformazione che noi fatichiamo soltanto ad immaginare, non potendo di fatto ricostruirne fedelmente il processo, iniziato in epoche per noi remotissime, e di cui godiamo comunque i frutti.

Quello che in particolare si vuole indagare – anche con immagini - è il momento di importanti trasformazioni del paesaggio agrario, che anche in Sabina, si è avuto nella seconda metà dell’Ottocento, quando il capitalismo è entrato in maniera decisa nelle campagne, con investimenti mirati in agricoltura.

 

 

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