Agosto 2018

TERMINILLO

RIETI-TERMINILLO - CUORE ROMBANTE

Torna la gara più amata ed attesa dai reatini

coppa carotti

Doveva essere l’edizione del riscatto e, con molta probabilità, lo è stata. La 55^ edizione della “Rieti-Terminillo”, 53^ “Coppa Carotti”, si chiude con la vittoria del giovane figlio d’arte Angelo Marino che con la sua Lola B99 è salito in vetta al Terminillo con il tempo di 5.06.41, lasciando poco spazio ad Ivan Pezzolla (Osella PA21) e Sergio Farris (Osella PA2000) giunti rispettivamente sul secondo ed il terzo gradino del podio con circa 30 secondi di ritardo. Nulla da fare, invece, per il favorito della vigilia Michele Fattorini, tradito dalla sua Osella FA30 a pochi chilometri dal traguardo. Quasi 90 i concorrenti, compresi coloro che hanno prese parte alla Gara per Autostoriche, che hanno aderito alla competizione che nonostante fosse valida per il TIVM (Trofeo Italiano Velocità Montagna), hanno reso alla Rieti-Terminillo il giusto valore che da oltre mezzo secolo cattura l’attenzione degli amanti della specialità.

A far da cornice a quella che, come detto, doveva essere l’edizione del rilancio c’è stato il pubblico di appassionati che in migliaia hanno preso d’assalto le pendici del Terminillo, la zona della partenza e il paddock dove hanno potuto ammirare tutte le vetture. Questo risultato ha premiato gli sforzi del Comitato Organizzatore dell’Automobil Club di Rieti che, oltre ad aver lavorato alacremente per far sì che la corsa andasse in scena, ha messo in campo tutte le forze e reperito i fondi necessari per riportare la gara con l’arrivo al Terminillo e più precisamente dopo 13.450 metri dalla Colonna di Lisciano dove da sempre la corsa prende il via. “Che poteva essere davvero il primo mattone per ricostruire quello che avevamo lasciato - commenta il presidente dell’A. C. Rieti avv. Innocenzo de Sanctis - lo si è capito ancor prima della gara grazie ad un’atmosfera di positività che si è creata da subito intorno alla manifestazione. Aver riportato l’arrivo al Terminillo, e quindi nel suo posto naturale, è stata la chiave per quella che ci auguriamo possa essere la svolta negli anni a seguire, riferendomi al fatto di poter riavere al più presto la titolazione per il CIVM (Campionato Italiano Velocità Montagna). Questo - aggiunge de Sanctis - è l’obiettivo che si siamo prefissi e che grazie a tutti coloro che hanno collaborato e che continueranno a farlo, proveremo a raggiungere. Per quello che riguarda la gara, credo ci sia stata una sana rivalità ed una giusta dose di bravura per chi alla fine è riuscito ad ottenere il meglio. Faccio i complimenti a tutti con l’augurio di rivederli presto sulla linea di partenza”. Per quanto concerne la nutrita pattuglia di piloti reatini, da registrare la miglior performance segnata da Graziano Buttoletti, primo fra tutti; primo nella classe del raggruppamento anche Dino Valzano, mentre non hanno deluso le aspettative i vari Antonio Scappa e Bruno Grifoni che hanno trionfato nel loro gruppo e classe nella auto moderne, al pari di Alberto Ciferri ed Enrico D’Orazi nelle auto storiche.  Ora non resta che attendere l’esito delle valutazioni degli osservatori di Aci Sport con la speranza che l’anno prossimo la Rieti-Terminillo torni ad essere la migliore delle cronoscalate italiane e, perché no, europee.

Contro i pronostici della vigilia, che vedevano favorito Michele Fattorini (bloccato a metà gara da un guasto alla sua Osella FA30 Zytech), trionfa Angelo Marino della scuderia Speed Motor su Lola B99/50 Zytek nel gruppo E2SS-3000 con il tempo di 5’06.41.

Non poteva andare meglio, per lui, la prima gara con la Speed Motor. Salernitano, 31 anni, Marino è cresciuto in una famiglia di appassionati. Suo padre e suo nonno correvano e sulla Rieti - Terminillo, tracciato dove Marino è cresciuto come spettatore prima e come protagonista poi.

Nel 2005 la sua prima gara. “Proprio in quell’anno - ricorda il pilota - ho conosciuto la Coppa Carotti con l’arrivo a Campoforogna. Penso che il tracciato così lungo rappresenti la perfezione e spero torni presto. Questa è la mia ottava esperienza a Rieti, la prima vittoria. All’arrivo sapevo di essere andato bene, ero convinto di aver fatto un buon tempo, sono soddisfatto di come ho affrontato i 13 chilometri. Dedico la vittoria a mio padre e mio nonno”.

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