a cura di Massimo Palozzi

Settembre 2021

IL DOMENICALE

LA SETTIMANA DELLE PRIME VOLTE

città, politica, salute, sanità, sport

di Massimo Palozzi  - Quella che si chiude oggi è una settimana di prime volte. Lunedì è iniziato il terzo anno scolastico dell’era Covid. Martedì la Asl ha avviato, prima in Italia, la somministrazione della terza dose di vaccino alle categorie più fragili. Stasera al PalaSojourner si disputerà il primo derby in assoluto in una competizione nazionale tra due squadre reatine di basket. E anche la politica ha cominciato a muovere i primi passi in vista delle amministrative del 2022.

Il ritorno in classe con la concreta speranza di archiviare la didattica a distanza si scontra con la consolidata inadeguatezza degli istituti, nonostante gli interventi per l’allestimento dei moduli e la riparazione degli impianti. A complicare il quadro ci si mettono fattori di varia natura: dai protocolli anticovid, così impegnativi da implementare, agli insegnanti non tutti vaccinati, per finire alle nomine di professori e collaboratori scolastici che hanno coperto in ritardo e non per intero i posti vacanti sulla rete provinciale. In bozza restano i progetti (avveniristici?) per costruire nuove scuole in zone del capoluogo ancora in attesa di una compiuta e razionale sistemazione, come alle Porrara o in fondo a viale Matteucci, lato centro commerciale Perseo.

L’avvio della campagna per la terza dose di vaccino ha invece posto la Asl reatina all’avanguardia nazionale, facendole cogliere un indubbio successo anche d’immagine.

A Rieti il contrasto alla pandemia ha attraversato fasi altalenanti. Allo scoppio dell’emergenza parecchi osservatori hanno denunciato una certa impreparazione, pure al netto dell’inevitabile tributo pagato alla novità dell’attacco virale. In seguito sono arrivate le gestioni dirette delle case di riposo, proprio mentre le Rsa erano diventate i focolai più pericolosi a causa della spietata aggressività del coronavirus verso gli anziani ospiti. A fronte di una reattività che avrebbe potuto essere migliore (ma è facile dirlo col senno di poi) il modello alla fine si è dimostrato vincente. Nel corso del tempo la macchina aziendale si è ritarata secondo le nuove esigenze, rivedendo opportunamente persino lo stile comunicativo, all’inizio spigoloso e troppo intollerante alle critiche. Anche l’apertura degli hub vaccinali si è inserita molto bene nel piano della Regione Lazio, consentendo a tutti i reatini interessati di immunizzarsi con relativa facilità.

Il piccolo primato delle dosi addizionali inoculate anticipando addirittura le linee guida del governo non riveste di per sé un particolare significato. Mostra comunque una preparazione professionale e manageriale meritevole di essere sottolineata, insieme ad un aspetto niente affatto secondario: l’attitudine all’adattamento alle nuove sfide che potrebbe (e dovrebbe) essere replicata con pari successo al resto dell’offerta sanitaria. L’altra faccia della medaglia è infatti la doppia velocità con cui hanno viaggiato la reazione al Covid e la complessiva capacità di risposta alle aspettative della popolazione. Dato atto dello sforzo politico e dirigenziale di potenziare i reparti del de Lellis con risorse umane e strumentali in un ampio contesto di investimenti sul territorio, le carenze che solo nel 2019 avevano piazzato la sanità reatina all’ultimo posto in Italia nella classifica redatta dal Sole 24 Ore non sono state completamente recuperate. C’è insomma ancora molto da fare, mentre sullo sfondo permane l’avvio del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale, finanziato da ormai oltre due anni.

Oggi pomeriggio alle 18 e 30 il PalaSojourner ospiterà la finale del girone G della Supercoppa di basket di serie B tra la Kienergia NPC e la Real Sebastiani. Si tratta di un inedito assoluto. Mai prima d’ora si era giocato all’ombra del Terminillo un derby di fatto professionistico. Sebbene la pallacanestro sia una delle discipline più amate e praticate (grazie anche ai successi della Sebastiani, poi variamente ridenominata, a partire dagli anni Settanta) a Rieti è sempre esistita una sola società attorno alla quale si coagulava il tifo indistinto della città. Questo fino a luglio 2020, quando Roberto Pietropaoli nel giro di un quarto d’ora ha liquidato una realtà diventata nel frattempo molto importante come la Real Rieti di calcio a cinque, per gettarsi in una nuova avventura nel mondo del basket, partendo dalla serie B grazie all’acquisizione del titolo sportivo da Valmontone. A dispetto dell’inesperienza, nella stagione appena trascorsa la squadra ha raggiunto risultati talmente entusiasmanti che la promozione solo sfiorata in serie A è stata considerata come un deludente insuccesso, invece che come un piazzamento di assoluto prestigio.

Discorso inverso va fatto per la Kienergia. Il club di Giuseppe Cattani, erede e per certi versi salvatore della tradizione cestistica reatina, ha dovuto subire l’onta della retrocessione pur disponendo di un roster potenzialmente in grado di replicare le buone prestazioni dei campionati precedenti. Che i due non si amino è cosa nota e del resto non fanno nulla per nasconderlo. La lunga e veemente polemica sull’utilizzo del palazzo di Campoloniano, peraltro gestita in maniera non proprio ineccepibile dal presidente della Provincia che ne è proprietaria, è la cartina di tornasole di rapporti particolarmente tesi nel solco di una tradizione sportiva dove i derby esasperano le rivalità, tanto più in piccole realtà come la nostra.

A parte qualche frangia di rispettivi ultrà, finora il grande pubblico ha invece reagito senza schierarsi decisamente con nessuno dei due. Complice il Covid che ha fatto giocare gli incontri a porte chiuse, a livello di tifo non si è al momento sviluppata la netta cesura figlia dell’acceso antagonismo stracittadino.

Malgrado la parziale riapertura degli impianti agli spettatori, purtroppo nemmeno stasera gli amanti della palla a spicchi potranno accomodarsi sugli spalti a causa del perdurante divieto di accesso al pubblico dovuto ai lavori di ristrutturazione del PalaSojourner non ancora terminati. Un vero peccato, sia perché l’evento a suo modo storico non sarà fruibile, sia perché non verrà dato modo ai tifosi di manifestare un chiaro orientamento. Non si può d’altronde fare a meno di pensare a questa partita come a una sorta di redde rationem. In casi del genere è facile cavarsela con un “vinca il migliore”. Tutti sanno però che il 19 settembre 2021 sarà una di quelle date da segnare in rosso negli annali del basket reatino.

Last but not least, la settimana ha di fatto sancito l’esordio della campagna elettorale per le amministrative del prossimo anno. Rompendo gli indugi, il Partito democratico ha avviato una serie di incontri con gli alleati del centrosinistra e con le associazioni civiche per individuare le priorità degli aspetti programmatici da proporre agli elettori. Visto che la curiosità maggiore riguarda il nome del candidato sindaco, si è per contrappasso ribattuto con il solito mantra secondo il quale va dapprima individuato il profilo in base ai segnali provenienti dalla città. Sicuramente non è una posizione attendista di pura retrovia. Candidati più o meno autoproposti non mancano, ma prima di ufficializzarne uno occorre capire se assecondare il passaggio delle primarie o scegliere a prescindere. I Dem non fanno mistero di rivendicare l’incarico per un loro esponente ma sono altrettanto consapevoli di dover allargare la base elettorale per avere speranze di ribaltare il dominio del centrodestra (per la verità più destra che centro) come avvenne nel 2012, senza però sapersi ripetere cinque anni dopo benché di un soffio. L’effetto 5 Stelle come terza via sembra ormai esaurito. Il ritorno prepotente al bipolarismo porta dunque a confrontarsi con i vari soggetti riconducibili a politiche condivise e non solo con quelli più prossimi per affinità ideali. A questo proposito, l’esperienza del 2012 brucia ancora nel partito di Melilli e Refrigeri. All’epoca le candidature alle primarie di Annamaria Massimi e del centrista ex Cisl Franco Simeoni finirono per elidersi a vicenda, assegnando la vittoria a Simone Petrangeli, di provenienza Sel, poi eletto sindaco di lì a qualche mese.

Problemi per certi versi analoghi li hanno pure sul fronte opposto. La componente di destra (Fratelli d’Italia – Lega – satelliti di area) è dominante rispetto alla rappresentanza centrista, e questo alimenta rivalità interne difficilmente componibili. Tra l’altro rimane da risolvere l’enigma Cichetti. L’attuale primo cittadino a più riprese ha lasciato intendere di non volersi riproporre, ma per adesso si tratta di un annuncio da confermare. Chiaro che, se decidesse di ricandidarsi, il posto sarebbe suo senza discussioni. Nel caso di un effettivo passo indietro, è da capire chi uscirebbe vincitore tra i papabili che già stanno sgomitando per conquistare un posto al sole. Lo stesso Cicchetti ha più volte dichiarato di lavorare per formare una nuova classe dirigente (tradotto, per imporre il suo delfino) ma su chi sia il prescelto regna ancora una forte incertezza, con il pendolo che oscilla tra almeno un paio di aspiranti.

Per tagliare la testa al toro, la coalizione che oggi governa i principali enti locali ha giocato d’anticipo commissionando fra giugno e luglio un sondaggio telefonico su quattro possibili candidati: il vicesindaco Daniele Sinibaldi (che è pure coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia), l’assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Antonio Emili, già candidato nel 2012 con La Destra di Storace, la titolare dei Servizi Sociali di Forza Italia  Giovanna Palomba e il consigliere con delega allo Sport Roberto Donati in quota Lega.

I risultati non sono mai stati diffusi, ma pare che nessuno abbia raccolto favori tali da superare nettamente gli altri. Tre giorni fa Uniti per Rieti, che pure gravita nell’orbita del centrodestra, ha invece reso noto di aver appreso che il 66 per cento dei reatini interpellati per le rilevazione avrebbe giudicato insufficiente l’operato dell’attuale amministrazione di Palazzo di Città, lanciando l’allarme contro i facili entusiasmi. Insomma, tanta carne al fuoco per un autunno che si annuncia ricco di novità.

 

19-09-2021

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