Marzo 2019

PERSONE & PERSONAGGI

RICCARDO NEL RICORDO DELLA GRANDE FAMIGLIA DELLA 'CROCE ROSSA'

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Dalle prime luci del mattino il tam tam ha superato ogni confine e la notizia è risuonata ovunque, con un'eco di stupore e tristezza, la morte di Riccardo Padula ha colpito soprattutto, oltre ai suoi cari e agli amici, la grande famiglia della Croce Rossa che nella sua sede in Via Salaria per L'Aquila (Ex complesso Bosi) allestirà la camera ardente  dalle ore 10 di domani 8 marzo. Riccardo aveva effettuato numerose missioni all'estero ed era stato accanto ai suoi compagni e alla popolazione colpita dal sisma durante quei giorni difficili e anche dopo.

Abbiamo ritenuto fosse giusto salutarlo con le parole  di una sua 'sorella' 

"Tanti sono i ricordi che ci legano a Riccardo, talmente tanti che si rischia di non riportarli alla mente tutti. Proprio così, perché lui era un vulcano incandescente, era un fiume in piena, era una fonte inesauribile di vitalità da cui chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ha tratto beneficio.
Mai stanco di aiutare gli altri, mai stanco di apprendere e migliorare tanto nelle tecniche di soccorso quanto nelle sue molteplici attività di formatore.  Tanti sono stati i suoi allievi, tutti avrebbero desiderato far parte di suoi gruppi perché lui era speciale… sempre.

Riccardo, fiero di essere un Volontario di Croce Rossa, indossava con lo stesso orgoglio la sua amata divisa del Corpo Militare.

Nelle occasioni più formali la sua rappresentanza era impeccabile, nelle attività più operative, con la sua ‘mimetica’ era sempre pronto ad affrontare le prove più ardue.

Raramente mancava nelle occasioni di maggiore importanza per la nostra Famiglia di Croce Rossa.

Le sue esperienze all’estero, lo avevano giustamente collocato tra i nostri soccorritori più esperti, talvolta affettuosamente ‘conteso’ perché dovevamo  dividerlo tra le sue diverse realtà di intervento e di operatività (ricordo tra le molte la sua presenza costante, accanto ai soccorritori, in occasione del Palio di Siena).

La Croce Rossa deve molto a lui così come alla Sua cara Caterina… anche lei ci ha lasciato prematuramente e, oggi, il vuoto che abbiamo è talmente grande e incolmabile che invade tutti i nostri pensieri.

Entrambi hanno contribuito alla nascita dei nuovi Comitati di Amatrice e Toffia da essernem in un certo senso, i ‘padrini’.
Riccardo era gioia, simpatia, compostezza, rigore, coraggio… Se c’era… si viveva la sua presenza, se era assente, si sentiva la sua mancanza.

Il nostro ‘Rambo’ dalle mille risorse ci ha lasciato così velocemente ed inaspettatamente perché non avrebbe potuto fare diversamente. Era nel suo stile vivere senza fermarsi, correndo sempre, sorprendendoci ogni volta e, allo stesso modo, ha scelto di andare via… di lasciare questa strada non sempre facile per iniziarne una nuova, certamente più lumionosa, accanto a Caterina… Forse, insieme da lassù ci soccorreranno nelle nostre debolezze e fragilità.
Sicuramente la loro amorevole e vigile attenzione sarà per Damiano, l’amato figlio, ancora troppo giovane per essere considerato iun Uomo ma, al tempo stesso, troppo grande per essere considerato ancora piccolo.
Damiano è cresciuto, è ormai un ragazzo che la vita ha messo a dura prova troppo presto, la cui grande dignità e forza sono esemplari.
Non è facile ricordare Riccardo scrivendo pensieri per lui… Riccardo vive nella mente e nel cuore di chi lo ha conosciuto e, mentre si scrivono parole che dovrebbero tradurre i ricordi, una lacrima scende e soffoca in un sorriso.

Giovanna Palomba

 

foto offerte dagli amici sparsi ovunque nel mondo

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