Luglio 2020

SPORT

REAL SEBASTIANI "IN DUE ANNI SAREMO IN A1" e PIETROPAOLI SI TOGLIE QUALCHE SASSOLINO

basket

(di Mattia Esposito) Si è svolta la conferenza stampa che ha lanciato ufficialmente alla città il progetto della Real Sebastiani Rieti, la nuova squadra di basket cittadina che prenderà parte al prossimo campionato di serie B. Un progetto ambizioso, almeno a giudicare dalle parole che sono arrivate da coloro che saranno il motore di questo percorso sportivo. In particolare quelle del presidente, Nicola Ferretti, e dei soci Roberto Matrigiani e Roberto Petrilli. Presente anche l’ormai ex patron del Real Rieti, Roberto Pietropaoli, che alla luce di quanto accaduto con il Real ha annunciato che “a breve rileverà una parte delle quote societarie”. La Real Sebastiani Rieti nasce da un obiettivo chiaro: arrivare in serie A1 nel giro di un paio di anni: “Se non vinceremo, avremo fallito”, queste le parole di Pietropaoli, che ha approfittato anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Nessuno della politica si è strappato i capelli per la perdita del Real Rieti – ha detto- quei sigilli non dovevano essere messi, bisognava trovare una soluzione differente. La politica cerca il suo giusto tornaconto, ed è più facile trovarlo nei 2000 del PalaSojourner piuttosto che nei 300 del calcio a 5. Perché ho chiuso tv e Real? Perché mi sono sentito pugnalato alle spalle, sono stanco di avere m***a addosso”. Incalzato dalle domande dei giornalisti, Pietropaoli ha parlato anche del dualismo con la Npc e della questione PalaSojourner: “Abbiamo avuto oggi risposta dalla Provincia in merito alla nostra richiesta di disputare le gare casalinghe al PalaSojourner. Ci è stato detto che la priorità va alla Npc e che, se troviamo un accordo, non ci sono problemi. Da parte nostra c’è la volontà di fare non uno, ma otto passi indietro. Loro in questo momento partecipano ad un campionato di categoria superiore. Per gli allenamenti provvederemo diversamente, ma mi sembra giusto che anche noi possiamo giocare le gare casalinghe al PalaSojourner”. Di sicuro l’approccio è stato di quelli, come si suol dire, a gamba tesa, almeno parlando di obiettivi e sfide da perseguire. Il tempo ed il campo, sovrano come sempre, daranno tutte le risposte.

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