Agosto 2022

SALUTE

PS, CITTADINANZATTIVA "SOLIDALI CON IL DOTTOR MANCINI MA OCCORRONO INTERVENTI STRUTTURALI"

salute, sanità

"Leggiamo sulla stampa le dichiarazioni del Dott. Mancini, Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale De Lellis di Rieti, che abbiamo incontrato il 26 luglio 2022 nel corso del quale, oltre alle cose scritte e lette sulla stampa, ci prometteva che sarebbe migliorato il flusso di comunicazione tra gli operatori del PS e i familiari e/o accompagnatori che si qualificano come referenti per gli utenti “inghiottiti” dal PS dei quali si perdono le tracce in quanto nessun può entrare al PS causa normative di prevenzione del contagio covid, impiegando anche una applicazione informatica a questo dedicata" scrive CittadinanzAttiva.

"Peccato però che da allora ad oggi continuano ad arrivare numerose segnalazioni su come sia estremamente difficile per i familiari e/o accompagnatori ricevere informazioni sui loro cari che stazionano dentro al PS, con un aumento esponenziale degli stati d’ansia.

Siamo assolutamente solidali con il Dott. Mancini e tutti gli Operatori di ogni ordine e grado del PS di Rieti per le condizioni infernali nelle quali sono costretti a lavorare, ma non possiamo comunque accettare che decine e decine di persone vengano “parcheggiate” in uno stanzone e in vari corridoi, su lettighe o sedie a rotelle spesso malandate e lì rimangano anche per molte ore in attesa di una prima visita e dopo, molto spesso, debbano restare sempre nelle stesse condizioni anche per diversi giorni in attesa di ricovero nel reparto adeguato.

Nessuno ha mai puntato il dito contro gli Operatori dell’Ospedale, che insieme agli utenti sono le prime vittime di una gestione della ASL a dir poco inefficiente ed inefficace e mettere in contrapposizione Operatori e Utenti non fa bene a nessuno; lavoratori messi nelle condizioni di svolgere serenamente la loro attività, con attrezzature e spazi adeguati, con giusti carichi di lavoro, con una seria formazione professionale e aggiornamenti permanenti, produrrebbero servizi efficienti, efficaci e di qualità, se così non è, dipende solo e soltanto da chi li dirige a tutti i livelli con responsabilità crescenti per le figure apicali della gerarchia aziendale.

Quindi, considerando che per decongestionare il PS sono necessari interventi strutturali che non vengono fatti da molti anni lasciando andare alla deriva l’unico presidio Ospedaliero dell’intera provincia di Rieti; quali ad esempio assumere Operatori per il PS pensando ad adeguati incentivi non solo economici per invogliarli a lavorare in quella particolare situazione, stabilizzare gli Operatori togliendoli dalle mani delle agenzie interinali (lavoro in affitto) ed assumerne un numero adeguato per tutti i reparti e servizi ospedalieri e territoriali, aumentare i posti letto nei reparti fatti a pezzi dalle politiche della Regione Lazio degli ultimi decenni, aumentare gli operatori, gli spazi e le attrezzature per la medicina di prossimità, territoriale e domiciliare, adesso ottimamente funzionanti sulla carta e molto poco funzionanti nella realtà, seguire in modo adeguato le persone dimesse precocemente per evitare rientri in PS prima e nei reparti dopo, sensibilizzare e coinvolgere i Medici di famiglia (MMG) nei percorsi di cura, questi sono solo alcuni aspetti.

Crediamo che non ci sia nessun “complotto” politico preelettorale in quanto questi problemi, disfunzionamenti e criticità ci sono sempre stati e da almeno una ventina di anni sono andati progressivamente ad aumentare giungendo alla situazione attuale ormai insostenibile.

Se gli equipaggi delle autoambulanze non fossero costretti a portare i cittadini della Provincia di Rieti all’Ospedale De Lellis, sicuramente moltissime persone chiederebbero di essere portate negli Ospedali di Terni, dell’Aquila, di Roma per quelli residenti in bassa sabina, considerando che chi ha provato Rieti, Terni e l’Aquila, non ha dubbi evitando di ricorrere al De Lellis se non in caso di estrema necessità o costrizione.

Visto che riceviamo quasi ogni giorno segnalazioni in particolare sulle esperienze negative fatte al PS di Rieti, possiamo dire che non c’è un aumento di segnalazioni e denunce strumentali, è che i cittadini fino ad ora nascosti dietro la richiesta di anonimato, evidentemente esasperati,  decidono ora di metterci la faccia e le segnalazioni le fanno in diverse sedi comprese anche quelle dei Carabinieri.

Siamo con lei Dott. Mancini e ci associamo al suo accorato appello quando chiede che gli Operatori del PS di Rieti possano essere messi in condizione di lavorare e non di essere massacrati insieme agli utenti dalle attuali condizioni infernali.

Ma dato che ci sono persone profumatamente retribuite proprio per gestire la situazione e risolvere i problemi e che l’attuale situazione sta esasperando Operatori ed Utenti, apprezziamo la sua presa di posizione - conclude CittadinanzAttiva - ed insieme a lei chiediamo a gran voce a: Direttore Generale Marinella D’Innocenzo; Direttore Sanitario Assunta De Luca della ASL di Rieti; Assessore alla Sanità e integrazione socio sanitaria della Regione Lazio Alessio D’amato; Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: che cosa aspettate a risolvere i numerosi e gravissimi problemi della Sanità e della rete integrata dei servizi socio sanitari della Provincia di Rieti?"  

Rieti, 25 agosto 2022   

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