Luglio 2022

EVENTI E MANIFESTAZIONI

PROCESSIONE DEI CERI: DESIDERATA A LUNGO E CONDIZIONATA DAL CALDO TORRIDO

chiesa, eventi, tradizioni

E’ una processione fortemente desiderata, dopo lo stop imposto dalla pandemia, quella che ha percorso le strade della nostra città ieri. Una Processione dei Ceri comunque anomala, in cui a mancare era un’intera generazione, la più anziana, quella che aveva forte necessità di ricongiungersi al Santo dei miracoli ma che il gran caldo ha tenuto precauzionalmente lontana. Una processione quindi dell’attesa. Attesa del ritorno in casa propria per una Sant’Antonio ‘sfollato’ da quella che era la sua casa colpita dal terremoto, una chiesa di San Francesco pronta a prendere il ruolo che le compete nel progetto ‘Francesco da Rieti’; attesa per una partenza, quella del Vescovo Pompili che ieri indossava oltre alla vesta sgargiante anche il suo migliore sorriso in un bagno di folla che restituiva affetto e gli donava, per la prima volta, un posto di privilegio in un quadro floreale all’interno dell’infiorata. Attesa di un bicchier d’acqua in soccorso per i 37 gradi di un pomeriggio dal caldo infernale; attesa del lungo serpentone ‘spezzatosi’ spesso per concedere una sosta doverosa; attesa sotto il solleone per la partenza da Sant’Agostino che proprio perché ritardata di oltre mezz’ora, lasciava centinaia di fedeli sotto il caldo battente di piazza Mazzini per troppo tempo; attesa sui balconi, dalle finestre, in mezzo alle strade, per poter lanciare una supplica, uno sguardo, un bacio, un cesto di petali di rosa al Santo tanto amato dopo un periodo di difficoltà e lutti che sembra essere durato una vita; attesa di un venditore di palloncini che di anno in anno fa sempre meno affari; attesa ridotta per i fuochi, la cui partenza è fin troppo a ridosso del rientro. Un evento quindi che pur partecipato, avrebbe meritato ancor di più quest’anno l’abbraccio corale di un territorio che è dovuto necessariamente mancare a causa delle altissime temperature: piazze piene quindi ma non come anni fa; lunga processione ma con molte assenze sebbene forte fosse il desiderio di esserci. Doveroso ringraziare il nuovo direttivo e tutta la Pia Unione per poi passare agli operai, ai volontari infioratori che sin dal mattino hanno con entusiasmo manifestato la propria devozione, alle bande della Città di Rieti e di Rivodutri che nonostante il peso della divisa e degli strumenti non hanno cessato di animare i presenti, ai portatori per i quali è stato oltremodo impegnativo affrontare in conclusione quella salita di Santa Chiara!   Il lungo periodo intercorso dall’esposizione alla reposizione odierna ha permesso in questi giorni a moltissimi di far visita al Santo rinverdendo la propria professione di fede, un miracolo che il Santo di Padova non cessa di rinnovare, ogni anno.

04_07_22

ph M. D'Alessandro

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