Aprile 2022

LIBRI

PRESENTATO 'IO CURATORE' LIBRO DI GIUSEPPE SALERNO

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di Romeo Battisti - Venerdì 22 aprile nella cornice della Sala Consiliare del Comune di Rieti, tra i pregevoli dipinti del Maestro Antonino Calcagnadoro (Rieti 1876/1935), il critico d'arte Giuseppe Salerno, a seguito di una breve introduzione da parte del vicesindaco Daniele Sinibaldi, ha presentato il suo ultimo libro IO CURATORE, con prefazione di Claudio Strinati. Alla presenza di un folto pubblico tra cui personalità del mondo dell’arte, della cultura, dell’imprenditoria e dell’amministrazione comunale di Poggio Bustone, la relatrice Dott.ssa Lorella Vincenzi, con la quale l’autore ha creato un bel sodalizio professionale, ha posto alcune domande dando all’autore l’occasione di parlare del suo lavoro curatoriale con oltre 400 mostre all’attivo, della rinascita dell'antico borgo di Calcata VT di cui è stato promotore creando numerose associazioni e spazi espositivi sin dal 1979 e dell’attuale progetto relativo alla città di Fabriano ( FABRIANOPaperSimphony) Giuseppe Salerno, ha iniziato tracciando i contorni dell’arte dei nostri tempi distinguendola chiaramente dall’arte rappresentativa così come è stata intesa finché le grandi avanguardie artistiche dell’ottocento e soprattutto del ‘900 non fecero la loro irruzione nel mondo culturale/artistico sbaragliando tutti gli schemi precedenti e imprimendo una svolta decisiva all’arte. Si pensi ad esempio ai movimenti dell’Espressionismo, dell’Astrattismo, alle provocazioni del movimento DADA’ e a tutto ciò che ne è conseguito…  L’arte quindi non è più legata alla committenza di un potere sacrale o temporale, e l’artista, liberato da tali costrizioni  può attingere al suo mondo interiore ricco di fermenti vitali esprimendo liberamente il suo “sentire” e la sua unicità.
Salerno poi è entrato nel vivo della sua personale visione chiarendo che a seguito delle grandi innovazioni tecnologiche non ha più senso parlare di Arte Contemporanea, termine con il quale si intende comunemente un lasso di tempo abbastanza esteso risalente agli anni 60/70. Come possono i giovani di 18/20 anni riconoscersi in espressioni artistiche tanto lontane da loro mentre il mondo ha subito un’accelerazione vertiginosa cambiando radicalmente? Si chiede e ci chiede Salerno. Ecco quindi la sua intuizione: a seguito di tali innovazioni è cambiato in un certo senso il rapporto spazio/temporale, quello che accade in qualsiasi parte del mondo è già qui, ora, attraverso i mezzi che tutti conosciamo molto bene. Secondo Salerno quindi siamo, per quanto riguarda l’arte e forse non solo, nell’epoca della COESISTENZA. Non c’è più un tempo e uno spazio che ci dividono dalle esperienze fatte altrove: possiamo assistere in diretta ad una performance realizzata a New York o assistere a qualsiasi espressione artistica realizzata nel globo nel momento stesso in cui avviene. Un’azione artistica fatta in un luogo può avere effetti immediati, a volte molto efficaci, in qualsiasi altro luogo ecc… Per ogni approfondimento si rimanda al libro IO CURATORE.
Oltre a IO CURATORE, Salerno ha pubblicato “L’Arte senza Barriere” e “Diario di Borgo”, progetta e realizza grandi installazioni d’arte collettiva con il coinvolgimento di centinaia di artisti. Collabora con riviste d’arte e quotidiani. Presente all’evento l’artista Pippo Cosenza presidente di SPAZIO 121 ARTE l’associazione per le arti e la cultura sotto il cui patrocinio è stato realizzato l’evento.  

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