a cura di Federica Pitotti

Febbraio 2019

PILLOLE CINOFILE

PERCHÈ IL CANE ABBAIA AL POSTINO? GUIDA RAPIDA ALLA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA

animali

Apriamo questa puntata di Pillole Cinofile ringraziando quanti hanno mostrato un interesse inaspettato nei confronti dell’iniziativa, siamo commossi!

Bando alle ciance, taccuino saldo in mano e mi dirigo a casa di Federica per la lezione di oggi. Le mostro le numerosissime richieste e domande arrivate in redazione. Alcune sono veramente curiose.

Parliamo e mi risolve svariati rebus, ad esempio, per quale motivo Stella, la meticcia della signora Marika, si lecca le labbra quando vede il vicino di casa. “Forse gli dà da mangiare di nascosto” penso ad alta voce.

“Sono segnali calmanti, non c’entra nulla il cibo- sorride - in pratica, i cani sono soliti comunicare in maniera molto univoca, ma siamo solo all’oscuro del linguaggio.

Per gli animali che vivono in branco è fondamentale essere in grado di comunicare con la propria specie. i cani vivono in un mondo di percezioni sensoriali, utilizzano circa una trentina di segnali calmanti, tra cui: leccare le labbra, sbadigliare, dare la zampa, fare pipì, sorridere, andare a terra con la pancia attaccata al suolo, rallentare i movimenti, camminare curvandosi. Queste per loro sono azioni per sciogliere la tensione che gli deriva da una fonte di stress nei confronti della situazione (aspirapolvere, persone non gradite), d’entusiasmo forte (momento minzione, pappa o gioco), insomma sono l’equivalente della comune espressione "Stai calmo" usata da noi bipedi. Sono generici, uguali per tutti ed inequivocabili, il più delle volte si traducono in “non mi piace quello che sta accadendo” oppure "sono troppo eccitato". In occasione della manifestazione di questi atteggiamenti va studiata la situazione nella quale si trova il cagnolino, fare una ricognizione dello spazio che circonda il nostro amico. Quindi signora Marika, abbiamo una brutta notizia: il suo cane non gradisce il vicino di casa. Non sarà necessario traslocare, ma sarà meglio non invitarlo spesso a casa".

Passiamo alla prossima epistola digitale. Prima di esporre il quesito, Marco, pss dico a te. Grazie, Grazie per aver chiesto quello che chiarirà definitivamente la faida più vecchia del mondo. No Tav, si Tav? Peggio.

Il passaggio a livello di viale Maraini alle 13? Molto peggio. Il rapporto tra cane e postino.

Udite udite, risponde ad un postulato vero e proprio che prende il nome di: “Paradosso del Postino”.

“Il cane difende il territorio abbaiando, il linguaggio più diffuso per dire ‘allontanati da qui, questa è casa mia e tu non entri’. Sappiamo bene cosa fa il portalettere. Consegna la posta e se ne va. Ma secondo voi cosa avrà pensato il cane? ‘Ho abbaiato così bene che il malintenzionato è andato via. Stasera doppie crocche per me’. Il giorno dopo? La stessa cosa. Il cane, quando il losco figuro andrà ancora via penserà solo: ho vinto ancora”. Ecco spiegato il rapporto più conflittuale che affligge la società da tempo immemore.

"Cosa fare? Mentre il cane abbaia, fermarsi immobili e riprendere la marcia solo a guaiti cessati. Ripetere operazione tutte le volte, smetterà."

Signori delle poste, adesso non avete più scuse per le missive non consegnate.
E così, in odore di Nobel per la pace, vi diamo appuntamento alla prossima puntata.

Per contattare Federica, scrivi mail a: rietiformat@gmail.com

condividi su: