Aprile 2019

NOME OFFICINA POLITICA, RISPONDIAMO CON ENTUSIASMO AL PROGETTO RIData PROMOSSO DAL VESCOVO POMPILI

formazione

"NOME Officina Politica è una associazione politico-culturale che nel proprio Statuto riporta come valore fondante “la promozione della trasparenza intesa come chiarezza, titolarità, condivisione e accessibilità delle proprie deliberazioni ed esplicitazione delle proprie azioni”. Ovviamente, i valori che intendiamo promuovere sono i medesimi che vorremmo vedere praticati nella società che ci circonda, ed anche in questo si è esplicata sino ad oggi la azione della nostra Associazione.
E’ per questo motivo che abbiamo risposto con entusiasmo alla chiamata del Vescovo per valutare una collaborazione al progetto RIData, promosso dalla Chiesa di Rieti, che abbia il centro “i dati” e “la conoscenza”, che verrà illustrato Lunedì 8 Aprile alle 17.30 all’Auditorium Varrone alla presenza del Prof. Nando Pagnocelli, noto volto – anche televisivo – e della società IPSOS.
I dati come strumento di rappresentazione, un metodo di percezione oggettiva della nostra realtà sociale e economica, che è tuttavia solo il passo iniziale di una strada tutta da tracciare.
Un percorso in cui si possa accendere un primo faro verso una forma di responsabilità condivisa di un corpo sociale oggi disaggregato, disorganizzato, in larga parte poco consapevole delle potenzialità, limiti, opportunità di sé stesso e del proprio prossimo.
Parliamo di percorsi già attivati in altri contesti – talvolta seme di risultati sorprendenti per i quali l’immediato futuro prevede l’intreccio dell’elemento “dato”, con l’alta tecnologia; un esempio sotto gli occhi di tutti è Matera, in cui il successo, la rinascita di una Comunità trae alimento dalla iniziativa particolare che trova collocazione all’interno di un quadro generale di sviluppo condiviso.
Tecnologia e organizzazione della pubblica amministrazione che, anche attraverso “i dati” consente di rafforzare il livelli di partecipazione dei cittadini, sia con la visione di ciò che avviene all’interno delle strutture di governo e di amministrazione, sia innescando momenti di adesione attiva o di “protagonismo civico”.
Questa attività di protagonismo e partecipazione, oggi vive nella nostra città un momento di difficoltà, vuoi per il venire meno di luoghi tradizionali di incontro e condivisione, vuoi per una profonda mutazione della struttura demografica e produttiva della città.
L’improvvisazione, che ha costituito nel passato quasi il riconoscimento di una sorta di esaltazione del “genio italico”, è oggi un elemento negativo. I problemi che abbiamo di fronte hanno bisogno di conoscenza, di maturazione e di preveggenza.
Ecco perché l’entusiasmo della Associazione NOME Officina Politica alla adesione ed al supporto della iniziativa della curia vescovile. Perché il percorso che si avvia oggi non rappresenta una mera questione tecnicistica ma ha un valore civile, capace di stimolare, anche attraverso i nuovi sistemi tecnologici, il valore della partecipazione. E’ una iniziativa che, speriamo, possa andare oltre la spinta iniziale di cui il Vescovo di Rieti si sta facendo promotore. E’ una attività che richiede presa di coscienza, una attività di leadership diffusa, capacità manageriale, una visione politica.
E’ una opportunità che richiede una alleanza fra amministratori, funzionari comunali, attori territoriali, soggetti economici e cittadini.
E’ per questo che chiediamo con forza che la Città si metta con convinzione, forza e supporto materiale a disposizione per dissodare il terreno in cui oggi si vorrebbe piantare una piccola pianta di ulivo che possa essere curata da tutta la Città. Un ulivo a cui, grazie a strumenti di conoscenza continuamente alimentati, questa società sia in grado di dare una forma, con potature successive, in grado di consentirgli di affrontare le stagioni di siccità, abbondanza, malattia, rigoglio.
Grazie quindi al Vescovo, “grazie” a coloro che già si sono avvicinati a questa iniziativa ed hanno dato disponibilità e supporto, “grazie” a tutti coloro che si porranno in atteggiamento di ascolto e di apertura e vorranno contribuire, e, per concludere, “grazie” a Nando Pagnoncelli che ci offrirà una occasione unica di ascolto da un osservatorio privilegiato e che ci consentirà di allargare lo sguardo oltre le nostre montagne."

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