Aprile 2021

NOME: NEXT GENERATION EU, QUALE PROGETTAZIONE PER RIETI?

politica

di NOME Officina Politica - La Camera dei Deputati ha approvato in questi giorni la risoluzione che comprende gli indirizzi attraverso i quali il Governo comunicherà a Bruxelles come intende utilizzare i 209 miliardi del Next Generation EU.

 Nel documento approvato dalla Camera una forte attenzione è dedicata ai territori, al ruolo dei Comuni ed evidenzia un ruolo cardine per le aree montane del Paese. In particolare, a ridurre il gap tra aree montane ed aree urbane.

 Posto che il 61% totale delle risorse riguarderà i temi della transizione ecologica e la transizione digitale, finalizzati alla riduzione delle disuguaglianze territoriali e di genere, è evidente che in tale direzione dovrebbe essere alimentato il protagonismo delle comunità locali.

 E così, mentre leggiamo, per Rieti, proposte che poco hanno a che vedere con il programma Next Generation EU, quanto piuttosto riguardano la programmazione di opere pubbliche nazionali e regionali (altro tema fondamentale), NOME osserva che nessuno, in un territorio dove addirittura intere zone sono prive di segnale di telefonia cellulare, pone il problema dell’arretratezza tecnologica digitale. Per tacere dello stato da terzo mondo dei servizi connessi, con il Comune di Rieti in fondo alle classifiche nazionali e una nessuna struttura a servizio della rete di piccoli comuni che caratterizza la nostra Provincia.

 Le finalità del programma Next Generation EU non è “portare lavoro” (es.: aprire fabbriche), ma creare le condizioni perché il lavoro possa essere attratto. Ci chiediamo dove sia la progettualità, a partire dalle amministrazioni locali, perché queste condizioni possano essere soddisfatte. Anche integrando, sostenendo e rilanciando il lavoro che già c’è.

 Nelle discussioni in NOME Officina Politica, abbiamo spesso citato temi di progettualità tecnica e visione politica.

 Progettualità tecnica, ad esempio: copertura totale del territorio con reti digitali ad alta velocità, servizi telematici per cittadini ed imprese, infrastrutture per telemedicina, mappatura del territorio e servizi di monitoraggio territoriale, infrastrutture per l’agricoltura digitale (finalizzata all’incremento quali-quantitativo delle colture e alla minimizzazione delle risorse occorrenti). E ancora, cultura, istruzione superiore e Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS). Università. Energie rinnovabili.

 Visione politica, ad esempio il riconoscimento delle particolarità dei territori rurali e montani nella legislazione regionale, al fine di consentire la attrazione delle opportunità della Strategia nazionale delle Green community. Strategia su cui le Unioni di Comuni e la Provincia di Rieti potrebbero avviare una riflessione per preparare il campo alle opportunità da cogliere nei prossimi anni.

 Si tratta di temi difficili talvolta da spiegare, con poco appeal in termini di propaganda politica, ma che andrebbero portati sui dovuti tavoli di discussione (quali sono? dove sono?), individuando referenti in grado di farsi carico della dovuta attività di raccordo e comunicazione. Il nostro futuro, se saremo in grado di agganciarlo, passa su queste strade.

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