Dicembre 2019

SALUTE

NOME: "L’INCHIESTA DI FORMAT CONFERMA I NOSTRI ALLARMI"

sanità

Congratulazioni a Format per la inchiesta sulla sanità, con dati aggiornati che dovrebbe suscitare più di un brivido sulla schiena a quei politici che continuano a dire che tutto va bene, ma ancor più ai cittadini, che presi dal vissuto quotidiano non hanno ancora ben compreso lo stato in cui versano la nostra Città e Provincia. Purtroppo, il quadro descritto da Format non ci sorprende. I dati che da tempo sono monitorati dalla associazione NOME Officina Politica, in particolare la mobilità ospedaliera, la dotazione di posti letto e i volumi di attività hanno trend in costante peggioramento, ed in drammatica accelerazione negli ultimi anni. Li abbiamo proposti alla politica nell’incontro promosso da NOME il 29 Giugno 2019 (per il link agli atti e al video del convegno CLICCA QUI) , presenti il direttore della ASL, consiglieri regionali, il consigliere delegato alla sanità del Comune, oltre che esponenti politici di tutti gli schieramenti. Tutti d’accordo sulle analisi, salvo poi assistere, pochi giorni dopo, alla passerella “la ASL in cifre” in cui l’assessore alla sanità d’Amato è venuto a raccogliere benevola accoglienza per celebrare la promessa di un nuovo ospedale, che con questo trend tra dieci anni sarà uno scatolone vuoto.

In estrema sintesi, parziale:
• Un elevatissimo tasso di migrazione (quasi il 50%, Rieti 100ma in Italia per migrazione fuori Regione, crescono del 10% di costi per mobilità interregionale dal 2017 al 2018)
• Una dotazione di posti letto pro capite (1,9 posti ogni 1000 abitanti, contro il doppio di Roma) ultima nel Centro Italia
• Una diminuzione del volume di attività ospedaliera del 31% dal 2010 al 2018, (e gli ultimi dati parziali pubblicati da di Format ci prospettano il tracollo nel 2019)

Tutto ciò ci indigna. Ci indigna la inazione del sindaco Cicchetti, a cui rammentiamo che è Autorità sanitaria locale e titolare del potere di emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con il dovere di tutelare gli interessi dei cittadini. Sulla inesistente incisività del Sindaco, basti ricordare la mai avvenuta audizione in consiglio comunale dell’assessore d’Amato, fortemente richiesta dalle Associazioni del territorio, ormai chiusa e dimenticata nel cassetto. Ci indigna che la classe politica, trasversalmente, si suddivida di volta in volta il compitino tra un attacco politico, o un accondiscendente comunicato stampa per affermare che “non va tutto così male”. Incapace di una qualsiasi azione coordinata a beneficio dei cittadini. Una classe politica che da tempo è a conoscenza di dove stia andando a sbattere la Sanità di Rieti, essendo in possesso di strumenti di conoscenza ben più efficaci rispetto alla redazione di un giornale, o di una piccola Associazione. A meno che non debba scontare ignoranza e incapacità. Ci indigna, ce ne dispiace, l’atteggiamento di “tifo” della città, che si divide su temi fondamentali come la Sanità, spesso incapace di riconoscere i propri interessi, non comprendendo che il “divide et impera” è il gioco messo in campo da coloro a cui va bene che le cose continuino a scorrere “in un certo modo”.

#sanità
19-12-2019 16.57

condividi su: