Luglio 2020

PERSONE & PERSONAGGI

ANCHE RIETI PIANGE ENNIO MORRICONE

Il ricordo del suo concerto-incontro del 2016

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Se ne va l'autore delle più belle colonne sonore della cinematografia mondiale. Nella notte si è spento a Roma Ennio Morricone, 92 anni, Premio Oscar  alla carriera e per le musiche di The Hateful Eight. Ex arrangiatore della RCA, i suoi inizi sono legati ai tormentoni degli anni 60 e 70, per poi dedicarsi completamente a quella che rimarrà la sua produzione indimenticabile.  Lo piange anche la nostra Città in cui la sua musica è stata più volte riproposta e di cui era stato ospite il 18 dicembre del 2006 all'Auditorium Varrone, per un concerto della Roma Sinfonietta eseguito in sua presenza ed organizzato dalla Fondazione Varrone. Due mesi dopo, il 25 febbraio 2007, avrebbe ritirato dalle mani di Clint Eastwood il premio Oscar alla carriera definito però “un contentino”, alla luce dei tanti Oscar mancati ingiustamente per le sue splendide colonne sonore, non solo quelle scritte per la celebre Trilogia del Dollaro del grande Sergio Leone ma soprattutto per quella per Mission, di Roland Joffré. L’Oscar per la migliore colonna sonora arriverà solo nel 2016, per The hateful eight di Quentin Tarantino, un grande appassionato dell’universo sonoro di Morricone. Quegli Oscar furono dedicati da Morricone alla moglie Maria, che lo accompagnò anche a Rieti. Il maestro incontro i giornalisti all’Hotel Miramonti e poi assistette al concerto della Roma Sinfonietta all’Auditorium Varrone. Non fu un concerto semplice, avendo il maestro Francesco Lanzillotta puntato tutto sul repertorio di musica assoluta di Morricone e che mise alla prova il foltissimo pubblico che aveva preso d’assalto l’Auditorium. Una scelta che invece piacque a Morricone, che non amava essere citato solo per la musica del cinema: “Io ho scritto altro, musica assoluta come la chiamo io. Invece si parla di me solo per le colonne sonore dei film e questo mi dispiace moltissimo”, diceva giusto un anno fa ricevendo il Premio Presidio Culturale Italiano. Da Rieti quindi ancora una standing ovation, il saluto ad un simbolo italiano nel mondo, "un grande poeta della musica, che con le sue note ha saputo emozionare e far sognare l’Italia e il mondo intero" come in molti stanno scrivendo sui social in queste ore.

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