a cura di Massimo Palozzi

Maggio 2024

IL DOMENICALE

MULTE E SICUREZZA, DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

amministrazione, sicurezza

di Massimo Palozzi - Reatini popolo di tartassati o di indisciplinati? La domanda sorge spontanea analizzando i numeri diffusi in settimana sulle multe nel Lazio. In base allo studio elaborato dal portale Facile.it su dati del Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici), Rieti è il secondo Comune capoluogo di provincia della regione per incassi da sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada. Nel 2023 ha incamerato la bellezza di 7 milioni e mezzo di euro, contro 1,3 milioni di Latina, 612mila di Frosinone e 220mila di Viterbo. Grazie ai suoi 138,7 milioni, in vetta alla classifica si piazza ovviamente con ampio margine Roma. Ma se si prende il valore pro capite calcolato come rapporto tra proventi e numero di abitanti, Rieti stacca tutti con una media di 166 euro per residente, seguita da Roma (50), Frosinone (14), Latina (11) e Viterbo (appena 3 euro).

Trattandosi del Comune capoluogo, l’incidenza degli autovelox sulla Salaria è nulla. Con la riaccensione a gennaio da parte della Provincia dell’apparato al bivio di Montenero e Casaprota in direzione Roma, sono saliti a tre i rilevatori di velocità fissi sulla consolare. Gli altri si trovano in direzione Rieti. Il primo a Osteria Nuova, nel Comune di Poggio Moiano, e il secondo dopo il bivio per Poggio San Lorenzo, che non a caso si piazza al terzo posto nella graduatoria degli introiti riferita ai Comuni laziali con meno di 3.500 abitanti, in virtù dei 415mila euro entrati in cassa l’anno scorso (anche se la macchina è gestita dal Comune di Torricella in Sabina).

Nel territorio comunale del capoluogo operano invece due autovelox sulla superstrada Rieti-Terni: uno in direzione Umbria, poco prima della rampa di svolta per Roma, l’altro sulla bretella di collegamento verso Villa Reatina messo in funzione a fine 2022.

Dal 20 novembre 2021 in città sono attive pure le telecamere del sistema T-Red in quattro semafori che regolano il traffico in altrettanti punti nevralgici: via Paolessi all’incrocio con viale Maraini, Porta d’Arce, via Palmiro Togliatti all’incrocio con via del Terminillo all’altezza dell’ex Manicomio, e via Sacchetti Sassetti all’incrocio con via Tancia. Per chi passa col rosso le multe sono piuttosto salate, da 167 a 655 euro con annessa decurtazione di 6 punti dalla patente di guida (il doppio per i neopatentati). L’importo si riduce del 30% se si provvede al pagamento entro il quinto giorno successivo alla contestazione o alla notifica del verbale, salvo ricorrano violazioni per cui è prevista la sospensione della patente.

Naturalmente il rapporto introiti/abitanti ha un valore puramente simbolico, in quanto le sanzioni sono elevate a tutti gli utenti della strada che violano il codice e non solo ai residenti. Un dettaglio per nulla trascurabile, soprattutto quando si parla di arterie di grande comunicazione percorse da migliaia di persone ogni giorno. Nel caso di Rieti, tuttavia, questa distinzione sembra influire di meno, proprio per il fatto che gli autovelox non sono piazzati nel territorio comunale per quanto riguarda la Salaria, mentre i due che ricadono all’interno dei confini municipali sorvegliano tratti viari utilizzati in gran parte dai locali nei loro spostamenti da o verso l’Umbria.

Va inoltre tenuto presente che la somma complessiva incassata dal Comune non si limita all’eccesso di velocità o al mancato rispetto del rosso ai semafori. Altre sono le voci che la compongono, a cominciare dai divieti di sosta.

Non è un segreto che gli enti locali usino spesso in maniera spregiudicata le multe per far quadrare i bilanci.  La cifra resta comunque molto alta, soprattutto alla luce di un ulteriore elemento. A fine 2023 la giunta ha approvato l’atto di indirizzo per l’affidamento in concessione della gestione delle entrate patrimoniali. “Con questo atto”, commentava all’epoca l’assessore al Bilancio Andrea Sebastiani, “saremo in grado di supportare l’attività di accertamento e riscossione ordinaria delle entrate comunali e la conseguente riscossione coattiva”. L’amministrazione ha infatti quantificato in ben 126 milioni di euro i mancati introiti da imposte e sanzioni. Una cifra che per un ente ancora alle prese con una ultradecennale procedura di predissesto rappresenterebbe la via d’uscita forse definitiva dalla crisi finanziaria.

Valutazioni politiche a parte, questo dato indica che, nonostante gli importi record versati dagli automobilisti indisciplinati, aggiungendo quelle non pagate il valore delle multe elevate a Rieti è ancora maggiore. Il che porta alla domanda iniziale: o i reatini commettono molte più infrazioni rispetto alla media nazionale o il territorio è controllato in maniera capillare e le sanzioni colpiscono inesorabili alla minima violazione.

A occhio non pare che gli abitanti del capoluogo siano tanto restii al rispetto delle regole. La seconda spiegazione appare dunque la più verosimile, benché a sua volta cozzi contro la realtà. Una vigilanza tanto sistematica non avrebbe infatti come unico effetto un numero elevato di contravvenzioni. Garantirebbe pure una bonifica da reati, vandalismi e atti sconsiderati. Cosa che invece non avviene, come dimostra da ultimo l’aggressione subita lunedì in pieno giorno a piazza Oberdan da una studentessa iraniana da parte di un altro cittadino straniero di origine africana, per giunta minorenne.

 

19-05-2024

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