Giugno 2019

MONTENERO, CONCLUSI SCAVI ARCHEOLOGICI DELL'UNIVERSITA' DI LIONE. UN MESE DI SCOPERTE RILEVANTI

archeologia

Dopo quasi un mese di lavori e di ricerche nel sito di Leone a Montenero Sabino, stanno per concludersi gli scavi archeologici dell’università di Lione. Nel corso di quattro settimane si sono succedute scoperte e ritrovamenti estremamente rilevanti riguardanti i resti murari di un grande edificio caratterizzato da più ambienti con pavimenti in signino ben conservati e materiali di pregio (tra cui ceramica a vernice nera, ex voto in terracotta e monete). Questi ritrovamenti rafforzano la convinzione di aver individuato un’area di culto, dedicata alla dea sabina Vacuna, citata in un’iscrizione ritrovata nel secolo scorso nei pressi del sito dello scavo. Le strutture messe in luce testimoniano della una frequentazione dell’area almeno a partire dal III sec. a.C. fino all’età augustea, con una nuova occupazione attorno al IV-V sec. d.C., epoca a cui potrebbero appartenere alcune sepolture scoperte sul sito. Il prof. Filippo Coarelli, noto archeologo specialista di Roma e del Lazio, che ha avuto occasione in questi giorni di visitare lo scavo, ha sottolineato l’importanza dei ritrovamenti per la conoscenza del culto di Vacuna e, più in generale, dei santuari della Sabina in età romana.

L’equipe di 15 archeologi francesi diretti dai docenti del Dipartimento di Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università di Lione (Aldo BORLENGHI e Matthieu POUX, université “Lumière Lyon 2”), coadiuvati da professionisti dell’archeologia preventiva (società Archeodunum SA), il consulente archeologico del nostro ente (Dott. F. Giletti), le cui ricerche e ricognizioni preliminari sono state essenziali per la concezione del progetto di scavo, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone, Latina e Rieti (Dott. A. Betori) e il CNR (Dott. A. Angelini), sono ugualmente molto soddisfatti di questa prima campagna di scavi e, concordemente con il Comune di Montenero Sabino, stanno pianificando altre indagini future per proseguire la conoscenza del sito. A chiusura di questa esaltante prima fase di ricerche, prima di chiudere lo scavo e mettere tutto in sicurezza, per venerdì 12 luglio, a partire dalle ore 17 e fino alle ore 20, è programmata un’ apertura straordinaria al pubblico del sito archeologico in località Leone, al fine di illustrare i ritrovamenti attraverso visite guidate. Parallelamente, negli stessi orari, presso il piano terra della biblioteca del paese, sarà possibile la visione dei materiali più significativi finora rinvenuti.

Anche in questa sede appare opportuno sottolineare l’apporto fornito dai contributi economici e materiali di istituzioni e privati cittadini che hanno reso possibile l’organizzazione di questa prima campagna di scavo internazionale: V° Comunità Montana, Comune di Monte San Giovanni; il contributo volontario e spontaneo di diversi cittadini di Montenero e non solo, che hanno offerto le proprie abitazioni, il proprio aiuto nella preparazione dell’area di scavo, la fornitura di cibo o attrezzature. Un ringraziamento è dovuto ad alcuni sponsor quali: Agriturismo “Le Mole sul Farfa”, “Il Vecchio Forno” dei fratelli Belli di Poggio Mirteto, il “Frantoio Duranti” di Giampaolo Duranti di Salisano, l’azienda agricola Maiali Morello e i sig.ri Giampiero Cacciamani, Marcello Roncarà e Claudio Manelfi.

Il Consigliere Delegato
Daniele Farese

(nella foto un ex voto a forma di utero, indizio inedito di una probabile funzione salutare della dea Vigogna. Una ricca documentazione fotografica delle fasi di scavo su Facebook "Fuille de Montenero Sabino") 

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