Febbraio 2019

L'UOMO NERO DEL SUPERMERCATO E LE RIPERCUSSIONI SULLE MELANZANE FRITTE

rieti

(di Gre.Gra) È finito Sanremo, Di Maio ha dichiarato che quest’anno va bene, ma al prossimo si rispetta solo la volontà del popolo sovrano previo televoto.

Sorseggio il caffè e mi dirigo dal mio amico edicolante che non so come si chiami ma mi riserva sempre grandi sorrisi, prendo il quotidiano e mi squilla il telefono. È zia Antonietta, dice che oggi farà le melanzane fritte da mettere sopra le fettuccine col ragù. Brava Zia Antonietta, settantenne per nulla conforme alla sua età che della sacra arte culinaria equicola dalla quale proviene e da quella sicula cui è coniugata, ne ha fatto gioia dell’intera famiglia.
Sfoglio il quotidiano e mi balza agli occhi un pericolo cittadino che avevo, che dico sottovalutato, proprio non preso in considerazione. Scritto nero su bianco la preoccupazione di un comitato civico riguardo la presenza dell’accattonaggio molesto fuori da un supermercato ai danni di un’anziana coppia “inseguita e strattonata per avere la moneta del carrello”. Urca. Continuo la lettura e mi soffermo sulle parole del sindaco Cicchetti che da oggi, assicura, avrebbe intensificato i controlli mediante Polizia Municipale per quella che dichiara essere “una situazione per la quale non mi è mai arrivata lamentela ma sulla quale vigileremo”. Sono quasi sollevata che sia io, sia il primo Cittadino siamo stati tenuti all’oscuro della situazione.

Adesso spetterà a me dare comunicazione a zia Antonietta che il pesante fardello dell’acqua le toccherà caricarlo da sola, senza l’aiuto dell’uomo nero in cambio della monetina.
Ma in fondo sono certa che potrà dissetarsi anche dal rubinetto, tanto l’acqua è potabile. Magari glielo dico dopo aver preso le melanzane fritte, sia mai ci resti male.

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