Aprile 2021

L’OLIO DI FRITTURA DOMESTICO E’ UNA FONTE INQUINANTE DI GRANDE DISPERSIONE NELL’AMBIENTE

ambiente

Il coordinamento di Italiaviva della provincia di Rieti con soddisfazione accoglie la notizia dell’attivazione della raccolta degli oli  domestici esausti in  14 comuni a bassa intensità abitativa  della provincia di Rieti.

14 comuni su settantatré non sono pochi,  tuttavia, speriamo  che sia l’inizio di una nuova fase virtuosa e che altri  possano cogliere l’occasione per azioni concrete per  salvaguardare l’ambiente e mettere in sicurezza la risorsa più preziosa che possiede  il nostro territorio che è l’acqua. Auspichiamo soprattutto che il comune capoluogo dia  al più presto il buon esempio  e si faccia promotore della raccolta differenziata di questo insidioso inquinante.

Sicuramente ci sono progetti, fondi  e investimenti del Recovery plan per la transizione ecologica idonei per finanziare progetti mirati. La raccolta differenziata degli oli esausti domestici, anche se non obbligatoria, provoca ogni anno ingenti danni ambientali e grandi perdite economiche.  Gli oli esausti, è noto, potrebbero essere usati in modo intelligente nel ciclo dell’economia circolare per produrre  energia, biocarburanti,  e altri prodotti industriali.

La normativa  specifica dal 2006 e i vari progetti non hanno risolto del tutto problema.

 E’ ora di unire le forze per dare definitamente una svolta decisiva alla tutela ambientale  e  arrivare a fatti  e azioni concrete che realizzino una raccolta differenziata dei rifiuti che  raggiunga obiettivi non ambiziosi ma “normali “ per fermare i cambiamenti climatici in atto.

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