Agosto 2018

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ON LORENZONI, SALARIA E FERROVIA TANTE FALSE PROMESSE

trasporti

"Domani sarò presente all'audizione del Ministro Toninelli in Commissione Ambiente alla Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero - comunica Gabriele LORENZONI Deputato XVIII Legislatura Circoscrizione LAZIO II V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione - Ritengo che quando si tratta del bene del territorio la politica non abbia colore.

Da parlamentare di opposizione del territorio, Paolo Trancassini chiederà formalmente al Ministro la veridicità del Piano di Potenziamento della Salaria e dell'anello ferroviario dell'Appennino Centrale, promesso a Rieti in pompa magna un anno fa, il 17 ottobre 2017, dall'ex Ministro Graziano Del Rio insieme all'Amministratore Delegato di ANAS Gianni Vittorio Armani, i Presidenti della Regione Lazio e Marche Nicola Zingaretti e Luca Ceriscioli, dell'AD e al Direttore Generale di RFI, Maurizio Gentile.

650 milioni di euro. Questa la cifra che, a detta dell'AD di Anas, era prevista per finanziare "opere di potenziamento, il ripristino dei danni provocati dal sisma, la manutenzione straordinaria e l'inserimento della tecnologia Smart Road" e per "la Salaria, 170 chilometri da Roma ad Ascoli Piceno, una strada simbolo su cui abbiamo concentrato l'attenzione, essendo l'asse strategico di accesso al cratere sismico".
Del Rio addirittura si spinse oltre, azzardando un "collegamento ferroviario Rieti-Roma, che è già in fase di studio, di affidamento, dentro la programmazione di Rfi, un progetto CERTO nella sua realizzazione".

Quante volte abbiamo dovuto sentire questa storia?

Da parlamentare di maggioranza sto da tempo "lavorando dalle retrovie" sulla tematica in oggetto, come d'altronde ho fatto per porre in luce le problematiche della Galleria Valnerina.
Ho trovato una interlocuzione col Ministero che sta procedendo, seppur subordinata ad una tempistica tecnica.
Nel mese di luglio ho inviato una richiesta di informazioni in merito, alla quale mi ha risposto il dirigente del MIT Arch. Maria Lucia Conti, e da cui risultano delle importanti incongruenze rispetto a quanto dichiarato da Armani e Del Rio per la parte relativa alla SS4 Salaria, in particolar modo sui progetti dichiarati nella conferenza stampa, che ho prontamente rilevato e per le quali sto aspettando altri riscontri.
Posso però anticipare una parte della risposta che mi ha preoccupato notevolmente: in sostanza, nel corso del tempo, da 1,1 miliardi previsti dal "Piano di potenziamento dell'accessibilità al cratere sismico dell'Italia centrale" nell’ambito del Fondo Infrastrutture (ex articolo 1 comma 140 della legge n. 232/2016), di cui una quota parte dell'importo era riservato alla Salaria, la ripartizione del citato fondo è stata più volte rimodulata, riducendosi a 150 milioni, destinati a “Interventi per le strade di accesso alle zone interessate dal Sisma”.

Avete capito bene: da 1,1 miliardi a 150 milioni!

Ma non finisce qui, infatti si dice che: "La ripartizione del citato fondo ex comma 140 è tutt’ora in fase di ripartizione da parte dell’On.le Ministro, in quanto l’allora proposta di ripartizione, predisposta nell’ambito delle Risorse assegnate con il DPCM 27/07/2017, è stata sospesa a seguito della sentenza n. 74/2018 della Corte Costituzionale, per cui si dovrà procedere a nuova ripartizione e riproposizione sulla base delle indicazioni della Corte Costituzionale".
Tante le promesse del PD, come al solito, e tanti pasticci. Ma ad oggi, concretamente, le cifre stanziate, così come la fattibilità di quei progetti dedicati al cratere sismico, risultano ben diverse da quelle sbandierate un anno fa."

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