Ottobre 2020

LILT, FAI, ARTE MULTIVISIONE: A RIETI L’EMOZIONE DELLA LUCE

città

(di Massimo Palozzi) Scrivere con la luce. È l’etimologia dal greco della parola fotografia. Non esiste invece una parola che da sola esprima il concetto di emozionare con la luce. Peccato, perché sarebbe stata perfetta per descrivere le due iniziative di questi giorni in città.

Per la campagna di prevenzione oncologica promossa dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) il Comune ha illuminato di rosa il Ponte Romano, aggiungendo la suggestione del colore a quelle storico-paesaggistiche della campata a scavalco sul Velino.

Ogni giorno in Italia 55 persone muoiono di cancro. Lo scorso anno 53.500 donne hanno ricevuto la diagnosi di tumore alla mammella e il trend è in crescita in tutte le fasce d’età. La prevenzione rimane l’arma più efficace, a maggior ragione in un frangente storico nel quale tante energie sono concentrate nella lotta al Covid. In occasione della Campagna Nastro Rosa 2020, fino alla fine di ottobre la popolazione femminile potrà allora sottoporsi a visite senologiche gratuite presso le sedi Lilt in tutta Italia, compresa quella reatina che da sempre è impegnata a sollecitare e promuovere le buone prassi della salute.

Ieri si sono invece concluse le Giornate d’Autunno del Fai (Fondo Ambiente Italiano) nell’ambito delle quali sono stati eccezionalmente aperti al pubblico la terrazza e il giardino dell’Ospedale Vecchio e della Chiesa di Sant’Antonio Abate, attualmente sotto restauro. Nel programma hanno trovato spazio anche la visita di Villa Battistini Parco della Musica a Collebaccaro, con un monologo recitato dall’attore Polo Fosso nei panni del celebre baritono Mattia Battistini, e due piccoli concerti tenuti dagli allievi del Conservatorio di Santa Cecilia.

A dare un tocco di raffinatezza ha contribuito nel week end la scenografia con luci e musiche allestita nel cortile dell’Ospedale Vecchio (nel video sottostante). Per due giorni le austere atmosfere rinascimentali dell’antico luogo di cura sono state addolcite dalle note di Antonio Vivaldi e dalla soffusa illuminazione curata dall’architetto e designer Patrizia Palenga, su idea di Stefano Pozzovivo e con la collaborazione tecnica di Carmesini Light and Sound (tutti volontari Fai). Una realizzazione davvero pregevole che, nonostante le limitazioni imposte dalle misure per contenere la diffusione del contagio, ha riscosso un unanime apprezzamento e riportato alla memoria il glorioso quanto fugace periodo vissuto tra il 1994 e il 1998, quando il vulcanico Alberto Tessore creò il Festival Internazionale Arte Multi Visione facendone un appuntamento di risonanza mondiale. Per qualche anno decine di virtuosi di caratura internazionale promossero Rieti capitale di questa innovativa forma d’arte e chi ebbe la fortuna di vederli all’opera ancora li ricorda decorare con fantasmagorici ricami di luce i principali edifici del centro. A causa delle spese e delle insostenibili incombenze logistico-organizzative il Festival durò solo cinque edizioni, sufficienti comunque a iscrivere il capoluogo sabino negli annali delle principali manifestazioni di settore.

Le campagne di Lilt e Fai non hanno naturalmente niente a che vedere con la multivisione artistica, ma è bello pensare a un sottile filo rosso che lega queste iniziative nel solco di quel “fiat lux” da cui è cominciato tutto.

26-10-2020

Potrete ammirare in questo video l'illuminazione dell'ex Ospedale:

 

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