Dicembre 2018

LIBRI

LIBRI SOTTO L’ALBERO TARGATI ‘RIETI’

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Si avvicina il Natale e come ogni anno il regalo più gettonato torna a essere sua maestà il libro; ma quanti dei libri scartati verranno letti? Sappiamo bene che le maggiori case editrici lavorano tutto l’anno per arrivare al prodotto ‘strenna’ da lanciare sul mercato, e non c’è da sorprendersi se sui libri più venduti si leggono i nomi di personaggi pubblici che quasi tutti i giorni vediamo recensiti su giornali e televisioni, perché si sa: la pubblicità è l’anima del commercio; certo, anche le copertine sono mozzafiato, con titoli d’acchiappo che spesso cercano ancor più di conquistare il lettore, ma è risaputo che alcuni di quei libri sono progettati da gruppi e scritti da  ghostwriter, i così detti scrittori ombra-fantasma, ma per garantire le vendite, basta poi... il ‘nome’.

Eccoci allora a scegliere alcuni nomi di autori e autrici reatin* che la nostra redazione ha seguito nelle varie presentazioni, o che ci hanno inviato i loro manoscritti (ne approfittiamo per invitare le ‘penne’ reatine a contattarci per recensioni).

Partiamo con Il figlio di troppo (Prospettiva editrice, €13) di Chiara del Soldato, il nuovo romanzo dell’autrice che vive ormai da anni a Rieti e che racconta dell’aborto, un argomento a volte scomodo e del quale spesso si preferisce non parlare, o a volte abusare, da quel lontano 22 maggio 1978 (legge 194), giorno della sua approvazione. Nel suo libro la scrittrice racconta la difficile scelta di una donna, rimasta incita del suo amante, e della proposta della moglie del suo ex, di poterlo crescere quel figlio. Quanto sia difficile parlare di aborto lo si può immaginare, ma solo una donna sa davvero quali ‘mali’ si possano nascondere dietro una scelta del genere. Nel libro si parla quindi di nodi familiari, del principio del piacere verso il principio di realtà, appunto di aborto e di ciò che spesso veicola le nostre scelte: la manutenzione degli affetti.

Sempre per la narrativa presentiamo in anteprima il libro Lontano da casa (€15,99) esordio della giovane Jessica Parnorfiello. A quindici anni la protagonista del romanzo, Jasmine, parte per gli Stati Uniti d’America, terra di sogni e di distrazioni, di speranze e di delusioni; una esperienza di un anno che cambierà la vita della giovane e le restituirà una ‘casa’ che non sarà più la stessa, perché una realtà così distante dalla propria le cambierà radicalmente tutto ciò in cui credeva prima di partire.

Per la saggistica abbiamo scelto Migranti (Castelvecchi €14,50) di Domenico Di Cesare, un libro che raccoglie quindici vicende umane di persone costrette a lasciare la propria terra; si parla di prostituzione, di violenza, di guerra, di povertà, di omosessualità, di conflitti interreligiosi e tribali, senza tralasciare le difficoltà oggettive di accoglienza e della spesso non facile integrazione.

Il libro sta suscitando notevole curiosità ed è già alla quarta ristampa, con l’autore che a gennaio inizierà un tour di presentazioni nelle scuole, per confrontarsi con le nuove generazioni su un tema non facile e che solo un sano confronto costruttivo può aiutare a comprendere davvero.

Non poteva mancare la letteratura per l’infanzia e, anch’esso fresco di stampa, consigliamo Solo un desiderio (Theoria €16) scritto da Valentina Colarieti Tosti e accompagnato dalle meravigliose illustrazioni dell’artista Lucia Ricciardi, anch’essa reatina. Una stella ruba l’attenzione di un uomo, che nella sua solitudine e tristezza trova così un speranza; per la prima volta nella sua vita ha un sogno da seguire e da inseguire e farà del tutto per esaudirlo e raggiungerlo... in un mondo fatato.

Per la poesia segnaliamo Incline all'amore (Il leggio €13) di Paolo Palazzo, che vive a Contigliano e che ha da poco dato alla luce questa sua settima raccolta, una commistione di versi e racconti che scaldano il cuore. Paolo, membro dell'Accademia Belli di Roma, è un profondo conoscitore di terre lontane e dell'animo umano, e le sue parole superano davvero ogni frontiera: potremmo essere inclini all'amore, ma è più facile e più sbrigativo concentrarsi sopra ogni dolore, ma la vita non è un aperitivo.

Ecco quindi la nostra carrellata di consigli e di libri da mettere sotto l’albero, per promuovere artist* reatin*, magari da accompagnare con un bel classico o con un libro che abbiamo già letto, per donare così anche un qualcosa di noi e del nostro modo di essere, tralasciando titoli da ‘urlo’, ma poi scritti da chi?

Concludiamo ribadendo l’invito a contattare la redazione di Format, sia a autor* che a case editrici, per promuovere il nostro territorio, non certo privo di talenti.

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